La crittografia sul Web ha appena raggiunto una tappa fondamentale. Secondo le statistiche di Mozilla, il volume di traffico medio circolante su protocollo Https ha superato per la prima volta quello di tipo Http. Questo significa che per i pirati informatici sta diventando sempre più difficile intercettare i dati trasmessi su Internet. Ovviamente si parla in linea teorica: le pagine Web esposte sono ancora miliardi e il lavoro da fare è tanto. Ma quanto riportato da Mozilla potrebbe segnare un decisivo punto di svolta. I dati dell’azienda che sviluppa il noto browser Firefox sono stati riportati anche da Let’s Encrypt, organizzazione impegnata nella diffusione del protocollo Https, che aiuta gli amministratori a implementare anche gratuitamente la tecnologia nelle proprie pagine.

“La sicurezza continuerà a occupare un ruolo centrale e, come risultato, dovremmo vedere molti nuovi siti adottare l’Https a una velocità sempre maggiore”, ha spiegato Josh Aas, cofondatore di Let’s Encrypt. Le case che sviluppano i principali motori di ricerca sono da tempo impegnate in una vera e propria campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza in Rete.

Per esempio, Google ha da poche ore rilasciato la versione stabile numero 56 di Chrome, che tra le altre cose mostra con maggiore evidenza quali siti non si affidano al protocollo Https. A fine 2015 il gruppo di Mountain View aveva modificato l’azione dei propri spider Web, per posizionare più in alto nei risultati di ricerca le pagine con protocollo Https.

Per aumentare ulteriormente la sicurezza, Big G ha proseguito nella propria “crociata” contro Adobe Flash, uno dei vettori di attacco più sfruttati dagli hacker negli anni. Il plugin è stato via via estromesso e Google (così come Apple Safari, Microsoft Edge e la stessa Mozilla) ha di fatto obbligato i creatori di contenuti ad affidarsi al ben più sicuro Html5.