Oracle pagherà più di 199,5 milioni di dollari per chiudere la causa di overbilled contro il Governo degli Stati Uniti. L'accusa in sintesi era quella di avere indotto la General Services Administraton ad acquistare software da Oracle per 1,08 miliardi di dollari fra il 1998 e il 2006, promettendo sconti analoghi a quelli riservati ai clienti più prestigiosi.
La GSA sosteneva tuttavia di essere stata frodata perché l'ammontare gli sconti non è stato affatto quello promesso, e Oracle ha preferito non proseguire con la causa e chiudere il contenzioso con un patteggiamento.
La cifra concordata è la più alta che sia mai stata riconosciuta finora alla General Services Administration. Il contratto che era stato sottoscritto dall'amministrazione statunitense rientrava nell'ambito del programma Multiple Award Schedule della GSA, che permette alle agenzie governative di acquistare prodotti attraverso un processo di razionalizzazione degli acquisti.
Oracle pagherà quasi 200 milioni di dollari per chiudere la causa di presunta frode ai danni del governo USA
Paolo Frascella, un ex specialista in contratti di Oracle che al tempo lavorava in azienda, aveva denunciato il suo datore di lavoro affermando che Oracle non aveva fornito alla GSA informazioni aggiornate e precise sulle sue pratiche commerciali di vendita, compresi gli sconti offerti agli altri clienti.
La causa, presentata nel maggio 2007, sosteneva inoltre l'accusa secondo la quale Oracle avrebbe reso consapevolmente false dichiarazioni alla GSA riguardo agli sconti. Sempre secondo Frascella, Oracle ha riconosciuto alla GSA sconti compresi fra il 25 e il 40 per cento, mentre ad altri clienti è arrivata a offrire il 92 per cento in meno rispetto al prezzo di listino.
Il Dipartimento di Giustizia aveva aderito alla causa nel 2010 e aveva sostenuto che le agenzie statunitensi avevano pagato "molto di più" di quello che avrebbero dovuto per i prodotti Oracle. Fascella ha intascato un risarcimento di 40 milioni di dollari per avere denunciato la sua azienda e tolto gli scheletri dagli armadi di Oracle, ovviamente perdendo il lavoro.
Secondo l'accusa Oracle non aveva fornito alla GSA informazioni aggiornate sulle sue pratiche commerciali
Tony West, assistente procuratore generale della divisione civile del Dipartimento di Giustizia, ha dichiarato che "le aziende che usano pratiche illegali o fraudolente per assicurarsi affari con il governo compromettono l'integrità del processo di approvvigionamento e godono di un vantaggio sleale rispetto alla maggior parte delle aziende che seguono le regole del gioco. Il nostro impegno è quello di garantire ai contribuenti che non stanno pagando di più per i prodotti e i servizi che ricevono, chiudendo cause come questa".
Nonostante Oracle abbia offerto al Governo una cifra stellare per chiudere la partita, il suo portavoce Deborah Hellinger ha continuato a sostenere l'innocenza di Oracle, dichiarando che l'azienda "nega di non avere fatto fronte scrupolosamente alle clausole del contratto. Oracle fa controlli severi per assicurare che al governo e alle agenzie che fanno acquisti dal programma GSA siano riconosciuti sconti equi".