Telefonica, France Telecom e Deutsche Telekom sostengono che Google dovrebbe condividere gli introiti pubblicitari generati dal traffico online dei servizi come YouTube. La banda passante ha un costo; gli operatori si domandano per quale motivo il colosso di Mountain View debba approfittarne gratuitamente.
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Il timore è di essere trattati come "stupide condutture", senza per altro essere ricevere compensi e introiti di alcun genere. Gli
investimenti di miliardi di euro per le infrastrutture mobile e residenziali rischiano di non essere recuperati. "Questi ragazzi stanno utilizzando le reti e non pagano nessuno", ha dichiarato César Alierta, presidente di Telefónica, facendo riferimento a Google. Insomma, la questione è semplice. O Google accetterà di condividere una parte degli introiti pubblicitari generati dai servizi ad alto traffico, o
le lobby comunitarie saranno attivate per ottenere nuove normative che risolvano la questione.
I tre provider, in ogni caso, sono già pronti a coinvolgere anche media company e detentori di copyright, ovviamente scontenti delle poche briciole che riescono a ottenere online. "Guardiamo allo sviluppo della società digitale in termini di vincitori e vinti. Oggi c'è un solo vincitore ed è Google.
I perdenti sono i content provider, e in un certo modo, gli operatori dei network. Non possiamo accettarlo", ha concluso Stéphane Richard, AD di France Telecom.