Di indiscrezioni, più o meno affidabili, ne erano già circolate negli ultimi mesi. Ma ora è giunto il momento per Qualcomm di mostrare le carte: l’azienda presenterà al Ces di Las Vegas i nuovi system-on-chip Snapdragon 835, anche se al momento l’annuncio con le caratteristiche ufficiale non è stato dato. O, almeno, una certezza c’è e deriva da un blog post pubblicato e poi rimosso, ma ovviamente salvato a tempo zero dai leaker della Rete, da cui si evincono molti dettagli interessati. Si può partire dai particolari già noti. Il nuovo Soc di Qualcomm è realizzato con processo produttivo a 10 nanometri ed è quindi del 30 per cento più piccolo della generazione precedente top di gamma, la 820. Nonostante il die shrink, il chip garantisce il 27 per cento in più di prestazioni accompagnate da un risparmio energetico del 40 per cento.

I dispositivi mobili che integreranno la soluzione di Qualcomm, quindi, potranno toccare 24 ore di chiamate ininterrotte, oltre cinque giorni di riproduzione audio e sette ore di streaming video in 4K. I core su cui si basano gli Snapdragon 835 sono i Kryo 280, mentre l’elaborazione grafica è affidata alle Gpu Adreno 540. Non manca infine un processore separato per l’elaborazione dei segnali digitali, che in questo caso è l’Hexagon Dsp.

Secondo i dati di Qualcomm, inoltre, la nuova generazione della tecnologia Quick Charge, giunta ormai alla versione numero quattro, garantirà cinque ore di batteria aggiuntiva con soli cinque minuti di ricarica. Strizzando l’occhio al trend montante della realtà virtuale, gli Snapdragon 835 dovrebbero assicurare anche un rendering 3D del 25 per cento più veloce, con una quantità di colori maggiore di sessanta volte rispetto alla serie 820.

Ovviamente non vanno dimenticate l’elaborazione delle immagini e la connettività. “Abbiamo migliorato lo zoom e la stabilizzazione di foto e videro, sviluppando algoritmi software ottimizzati che, in modo intelligente, passano dai sottosistemi Hexagon Dsp, Spectra 180 Isp e Adreno 540 Gpu per assicurare un’esperienza di zoom eccellente”, ha scritto il vendor nel blog post, rilanciato sul Web da Evan Bass.

Gli Snapdragon 835 presentano anche la nuova generazione di software per la stabilizzazione video, vale a dire l’Eis 3.0. Novità in arrivo anche per l’autofocus, in quanto i Soc supportano la tecnologia Dual Photodiode (2pd), che riserva un numero decisamente maggiore di pixel alla fase di autofocus. Combinata con gli algoritmi proprietari di Clear Sight, che permettono di “fondere” scatti diversi per migliorare la qualità dell’immagine, la tecnologia 2pd potrebbe garantire foto di alto livello.

 

Gli Snapdragon 835 sono prodotti negli impianti di Samsung

 

Navigare in sicurezza e in modo “smart”

Sul fronte connettività, i Soc integrano modem X16 Lte e supportano il recente standard Wifi 802.11ad, assicurando così velocità di picco in downlink maggiori di dieci volte rispetto ai dispositivi 4G Lte di prima generazione. Il modem presente negli Snapdragon 835 sfrutta la modulazione 256-Qam e riceve i dati tramite quattro antenne 4x4 Mimo, oltre a supportare tecnologie di carrier aggregation 4x. Ovviamente, la “cura dimagrante” a cui sono stati sottoposti i chip ha avuto effetti benefici anche sul modem, che ora ha dimensioni ridotte del 45 per cento.

Gli ultimi due set di caratteristiche su cui si è concentrato il vendor sono la sicurezza e l’apprendimento automatico. Nel primo caso, i Soc presentano l’Haven Security Platform, che fornisce ben tre livelli di protezione a livello del chip, del dispositivo e del sistema operativo. Per sbloccare l’interfaccia utente si può far ricorso al Pin o all’impronta digitale, mentre per autorizzare l’uso della fotocamera si può ricorrere anche a sistemi di riconoscimento dell’iride e del volto.

Infine, Qualcomm ha descritto gli algoritmi di machine learning come “intessuti in tutte e cinque” le aree dei chip che presentano avanzamenti. Una piattaforma pervasiva per rendere i dispositivi ancora più “intelligenti”, per esempio con il riconoscimento degli oggetti nelle foto, il tracciamento in tempo reale delle mani per applicazioni di realtà virtuale e autenticazione biometrica sicura.

Al momento non si conoscono i dispositivi mobili che potranno sfruttare i vantaggi degli Snapdragon 835. Teoricamente, però, almeno i principali device top di gamma che usciranno nei prossimi mesi dovrebbero integrare l’ultimo chip di Qualcomm. Compresi, quindi, i tanto attesi Galaxy S8 di Samsung. Anche perché il gruppo sudcoreano è quello che sta concretamente producendo i componenti in silicio dell’azienda statunitense.