Internet delle cose e intelligenza artificiale: sono questi i due mercati a cui si rivolgono i nuovi system-on-chip presentati da Qualcomm. L’azienda californiana ha svelato le soluzioni Qcs603 e Qcs605, realizzate con processo produttivo a 10 nanometri Finfet e ottimizzate per specifiche classi di applicazioni, come la visione artificiale. E, quindi, per dispositivi come videocamere di sicurezza, robot, display smart e più in generale per tutte quelle categorie di prodotti che necessitano di elaborare il maggior numero di dati in locale. L’IoT Edge è un mercato in grande fermento, che Qualcomm sembra voler aggredire con queste due nuove proposte, che fanno parte dell’offerta definita Vision Intelligence Platform. I chipset sono dotati di processori Arm Kryo 360 a più core (quattro per il 603 e otto per il 605), integrano una scheda grafica Adreno 615 e un set di tecnologie proprietarie del vendor di San Diego.

La fanno da padroni il nuovo processore d’immagine (Isp) Spectra 270, che supporta fino a due sensori da 16 megapixel, e lo Snapdragon Neural Processing Engine per il machine learning. Il motore di intelligenza artificiale integrato è di fatto un framework che può essere utilizzato per “ospitare” modelli creati e allenati con le librerie software più diffuse al momento, come Caffe, Tensorflow, le Api di Android Neural Networks e la stessa Hexagon Neural Network di Qualcomm.

Questo insieme di specifiche permetterà, ad esempio, alle videocamere IoT di operare in condizioni di bassa luminosità e ai robot di unire l’elaborazione dell’immagine agli algoritmi di intelligenza artificiale per portare a termine compiti in modo più efficiente. Senza contare il ridotto consumo energetico dei due chip, fondamentale per dispositivi spesso dotati di batterie poco capaci e che devono durare per lunghi periodi di tempo.

Infine, le soluzioni Qcs603 e Qcs605 supportano Wifi 2x2 802.11ac con Mu-Mimo, Bluetooth 5.0 e tecnologie proprietarie 3D Audio Suite, Aqstic Audio Technologies e aptX Audio. Non mancano comunque funzionalità di riconoscimento del linguaggio naturale e dell’audio i cui risultati, elaborati in locale, vengono ripuliti dall’algoritmo di riduzione del rumore che permette di sviluppare interfacce vocali altamente performanti in situazioni “difficili”.

 

 

I due chipset sono in fase di sampling al momento e Qualcomm ha già definito diverse Sku, “pensate per soddisfare un’ampia varietà di specifiche tecniche e di efficientamento dei costi”. Le soluzioni arriveranno sul mercato nella seconda metà del 2018. È inoltre stato approntato un reference design di una videocamera per la realtà virtuale a 360 gradi, sviluppato dall’azienda di San Diego e da Altek.