Apple fa un altro passo nel mondo della realtà aumentata e potrebbe avvicinarsi alla concretizzazione del primo visore made in Cupertino. Secondo Reuters, che ha confermato le prime indiscrezioni, il colosso californiano avrebbe rilevato la startup Akonia Holographics, specializzata nella produzione di lenti per i dispositivi indossabili di Ar. Il condizionale è comunque d’obbligo, perché in casi come questo la Mela si limita a fornire la dichiarazione standard: “Di tanto in tanto acquisiamo aziende tecnologiche più piccole e non discutiamo i nostri piani”. Ma, considerato il livello dei rumors che si rincorrono da tempo sui progetti “aumentati” di Apple, è molto probabile che la tecnologia di Akonia Holographics si rivelerà fondamentale, in futuro, per un eventuale dispositivo della multinazionale. Nello specifico, questa startup del Colorado costruisce ottiche trasparenti in guida d’onda utilizzabili in occhiali e visori per l’Ar.

Fondata soltanto sei anni fa, la piccola azienda di Denver ha brevettato la tecnologia Holomirror, in grado di proiettare immagini a colori sulle lenti lasciandole però trasparenti. Una soluzione idealmente perfetta per costruire occhiali leggeri e poco ingombranti: non a caso, pochi mesi fa si era diffusa la voce che la Mela stesse valutando un progetto molto simile a quello dei Google Glass, fra i primi prodotti di questo genere ad arrivare sul mercato.

Le ottiche in guida d’onda sono diventate uno standard di fatto per questo genere di device perché, sfruttando microscopiche irregolarità sul vetro, consentono di incanalare le immagini proiettate dai bordi delle lenti fino agli occhi dell’utente. Questa tecnologia è già utilizzata ad esempio nei visori di Microsoft e Magic Leap.

Ad oggi, secondo i dati di Crunchbase, Akonia ha raccolto circa 11,6 milioni di dollari di finanziamenti. Ma sarà difficile, se non impossibile, scoprire il valore economico dell’operazione condotta da Apple. In precedenza la Mela ha acquisito altre piccole realtà impegnate nel campo dell’Ar, come Vrvana, e a inizio agosto si è scoperto che la società ha fatto richiesta di brevetto per un sistema che trasforma il parabrezza di un'automobile in uno schermo per le videochat.

Al momento, però, l’unica applicazione concreta di realtà aumentata della Mela riguarda l’Sdk Arkit e la possibilità di creare app compatibili con i dispositivi mobile, con cui gli utenti possono interagire tramite il display di iPhone e iPad. Per un vero e proprio indossabile siglato Cupertino sarà necessario far passare ancora un po’ di tempo.