Per il sessantaquattresimo trimestre consecutivo, Red Hat è cresciuta in termini di fatturato e utile, un risultato che nel segmento dell’It è più unico che raro. L’anno fiscale concluso il 28 febbraio ha infatti registrato un giro d’affari di circa 2,9 miliardi di dollari, con una crescita del 21% anno su anno. La prestazione più significativa è stata quella relativa alle tecnologie “non-Linux”, diventate ormai strategiche per la multinazionale (soluzioni di sviluppo e integrazione applicativa piuttosto che cloud e storage), che sono cresciute del 42% rispetto al precedente anno fiscale. “Il business relativo alle sottoscrizioni, cioè al software”, ha spiegato Gianni Anguilletti, regional manager di Red Hat, “è salito con lo stesso tasso a livello complessivo, segno di uno sviluppo organico di software e servizi. I risultati positivi hanno permesso di incrementare la crescita infrastrutturale (cioè sedi e dipendenti a livello mondiale) ma anche di rafforzare la posizione di contributor per le iniziative open source”.

Grazie ai risultati positivi conseguiti negli ultimi anni, le risorse finanziarie ammontano a circa 2,5 miliardi di dollari (tra cash e asset). Nell’ultimo anno fiscale una parte di queste risorse è stata utilizzata per crescere attraverso tre acquisizioni: Codenvy, Permabit e CoreOs. L’ultima in ordine di tempo, che ha richiesto un investimento di 250 milioni di dollari, contribuisce a rafforzare il posizionamento di Red Hat nell’ambito dei container.

 

Gianni Anguilletti, regional manager di Red Hat

 

“Nell’anno fiscale appena concluso”, ha aggiunto Anguilletti, “l’Italia è stata la miglior country a livello europeo e l’Emea è stata l’area geografica più performante. Il risultato è dovuto a una serie di elementi, vale a dire fattori critici di successo, che sono in primis un portfolio di servizi e soluzioni molto flessibili, che ha visto il mercato locale reagire finalmente in linea con le potenzialità (non scordiamoci che l’Italia è la quarta economia a livello europeo) e in secondo luogo una strategia di go to market molto chiara, quindi efficace ed efficiente da implementare”.