Dall’Italia a Hong Kong, passando per Francoforte. Ma senza disdegnare New York. Retelit ha annunciato l’espansione della propria rete internazionale grazie al potenziamento dei collegamenti esistenti con l’Estremo Oriente, l’apertura di un point of presence (Pop) nella città-stato asiatica e l’inaugurazione di nuove tratte verso gli Stati Uniti. Il rafforzamento a est interessa l’asse che va da Francoforte a Hong Kong per proseguire fino a Singapore. Il network viene potenziato sulla rotta terrestre del cavo Tea-4. In questo modo Retelit punta a offrire ai propri clienti una via alternativa, di qualità, ridondata e a bassa latenza, in particolare alle realtà del finance che servono il mercato trading floor.

Ma l’azienda italiana ha deciso anche di acquisire nuova capacità sul sistema sottomarino Apg nel collegamento Hong Kong-Singapore e di aprire un point of presence multiservizio proprio a Hong Kong, che si aggiunge a quelli già operativi a Francoforte, Marsiglia e Londra. L’obiettivo è aumentare la qualità dei servizi offerti ai carrier.

Infine, il “capitolo” occidentale prevede nuovi investimenti verso gli Usa, con l’apertura di tratte sui cavi Apollo Nord e Apollo Sud e l’attivazione di peering nel principale Internet Exchange di New York. Retelit mira così a rafforzare il proprio posizionamento sia nei confronti del mercato dei carrier sia in quello enterprise (per la componente di transito Ip e l’erogazione di servizi Sd-Wan).

 

La rete internazionale di Retelit

 

A tendere, anche quello di New York è destinato a diventare un point of presence da cui erogare servizi Ethernet di livello 2, in modo analogo a quanto fatto in oriente con l’apertura del Pop di Hong Kong. “Con questi progetti possiamo definirci un operatore globale a tutti gli effetti. Siamo presenti su sette sistemi cavo internazionali e attraverso la nostra infrastruttura colleghiamo ormai quattro continenti”, ha spiegato Federico Protto, amministratore delegato e direttore generale di Retelit.