19/04/2012 di Redazione

Reti e call center: cura dimagrante per Fastweb

L’operatore telco cederà dal primo luglio alcuni rami d’azienda a Visiant Contact e Huawei riducendo complessivamente di circa 600-700 persone la propria forza lavoro. La multinazionale cinese si occuperà dell’attivazione di linee e circuiti, della superv

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La notizia è di ieri e indirettamente conferma lo stato di difficoltà che caratterizza il settore delle telecomunicazioni in Italia. Fastweb, uno dei principali provider di servizi Internet del Belpaese, è pronta a una sostanziale riduzione del proprio organico attraverso la cessione di alcuni rami di azienda a Visiant Contact (fornitore di Fastweb dal 2008) e Huawei.
L’operazione, che avrà decorrenza a partire da inizio luglio, interessa fra i 600 e i 700 addetti, rispetto ai circa 3.400 che compongono l’attuale organico di Fastweb. Nel dettaglio saranno affidate a Visiant, società di Concorezzo (in provincia di Milano), le attività di Customer Care & Customer Base management, a cui lavorano nel complesso circa 600 persone nei call center di Bologna, Catania, Genova, Milano, Napoli, Roma e Torino.

A Huawei andranno invece circa un centinaio di  dipendenti della divisioni “Field network & creations & operations” e “Network integration” che si occupa delle reti nelle sedi di Bari, Bologna, Catania, Genova, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Roma, Sesto Fiorentino e Torino. La multinazionale cinese, stando a quanto riporta il Sole24ore, si occuperà di attività come l’attivazione di linee e circuiti, della supervisione e del presidio dei centri di controllo rete, della manutenzione delle centrali, mentre rimarranno in capo a Fastweb le competenze chiave di progettazione e realizzazione della rete in fibra ottica e di ideazione e sviluppo di nuovi prodotti.

Da quanto è emerso, ai lavoratori interessati dal provvedimento sarà mantenuto lo stesso contratto, con la garanzia occupazionale di alcuni anni (la durata è uno dei parametri oggetto della trattativa sindacale). E a proposito di sindacati, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Radiocor, le organizzazioni di categoria (Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl Telecomunicazioni) hanno avviato sin da ieri le procedure di sciopero e sospeso le prestazioni straordinarie, la reperibilità e il lavoro programmato, in attesa di un incontro a breve con l’azienda. "La comunicazione dell'avvio della procedura è arrivata inaspettata - spiega Giorgio Serao della segreteria nazionale Fistel Cisl - e ha colto di sorpresa le organizzazioni sindacali, che sono in attesa di conoscere i dettagli nei prossimi incontri".

L'esternalizzazione di parte delle risorse umane, scrive ancora il quotidiano di Confindustria, si inserisce per Fastweb in un piano più generale di ristrutturazione dell'azienda e di tagli di costi pari a 120 milioni di euro tra quest'anno e il prossimo in vista della possibile vendita. Da diversi mesi, infatti, il gruppo è sul mercato e solo la scorsa estate Vodafone arrivò a un passo dal concludere l’acquisto. Il deal saltò per una questione di prezzo, con la società di telefonia mobile che offriva 2,5 miliardi di euro contro i 2,9 miliardi proposti dalla proprietà di Fastweb.

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