Le telecomunicazioni cinesi viaggiano con Nokia, puntando a una meta chiamata cloud. China Mobile e la società finlandese hanno siglato un accordo quadro della durata di un anno e del valore di 1,36 miliardi di euro: Nokia fornirà tecnologie, apparati e servizi a China Mobile con l’obiettivo di realizzare la la transizione della rete dell’operatore verso un’infrastruttura cloud. L’accordo è stato annunciato in occasione del Forum Economico Cina-Germania, davanti a personalità quali la cancelliera Angela Merkel e il premier cinese Li Keqiang.

Nokia e China sono amici di business di vecchia data: collaborano fin dal 1994 cioè fin da quando il carrier ha inoltrato la sua prima chiamata Gsm. Nokia, inoltre, è uno dei vendor a cui l’operatore di telecomunicazione si sta appoggiando per portare avanti il progetto Internet Plus, volto a portare le tecnologie Web-based nei settori industriali tradizionali.

Su questa amicizia consolidata si costruirà il progetto di transizione di China Mobile verso un’infrastruttura di rete cloud, necessaria per garantire continuità di servizio e soddisfare meglio i crescenti volumi di traffico dati da gestire. E basti pensare che, secondo il China Internet Network Information Center, su un totale di 688 milioni di utenti Internet ben 620 milioni via ccedono abitualmente da dispositivi mobili.

In base ai termini dell’accordo, China Mobile (primo fra gli operatori di telecomunicazione) adotterà AirScale, una nuova base station di Nokia che supporta le reti 5G e consente a diverse tecnologie radio di operare simultaneamente in una singola stazione. La scalabilità è potenzialmente illimitata, così da poter sostenere la velocità del 5G e le necessità dell’Internet of Things. Nokia, inoltre, fornità altri elementi del suo portafoglio core e di accesso radio mobile, accesso fisso, Ip routing e trasporto ottico, customer experience management, Oss (Operational Support System), prodotti di terze parti e servizi globali. I servizi saranno forniti sia da Nokia Networks China, sia da Asb.