15/12/2011 di Redazione

RIM si riprenderà nel 2012: anche nei tablet?

I nuovi servizi e i BlackBerry 10 dovrebbero dare la spinta a Research in Motion per riprendersi dal momento difficile che ha vissuto quest'anno. E il nuovo sistema operativo QNX potrebbe rimettere in piedi anche il discusso PlayBook.

immagine.jpg

RIM chiude il 2011 in difficoltà, con le quote di mercato in cnotrazione anche nel settore aziendale, che è da sempre il suo punto forte, e non sembra avere messo sul mercato prodotti in grado di controvertire la tendenza negativa. Però non sono perse tutte le speranze: secondo Al Sacco di Computerworld USA il produttore dei BlackBerry sarà in grado di tirarsi fuori dalla spirale buia.

Il sistema operativo BBX dovrebbe rilanciare i prodotti RIM

A fare da salvagente all'azienda potrebbero essere i servizi che sono previsti in partenza nel 2012, che almeno negli Stati Uniti dovrebbero mantenere intatte le quote di mercato di RIM in avvio di anno. La società, in particolare, ha in programma l'annuncio di BlackBerry Fusion mobile, che permetterà di utilizzare il software della casa canadese per gestire non solo BlackBerry, ma anche i dispositivi iOS e Android. 

Inoltre, nei primi mesi del 2012 l'azienda canadese dovrebbe rilasciare il BlackBerry 10, il suo primo smartphone con sistema operativo BBX e funzioni touch, progettato apposta per attirare l'attenzione degli utenti interessati all'iPhone o ai dispositivi Android.

Gran parte dei nuovi BlackBerry avrà interfaccia 4G/LTE, che per i mercati in cui sono attive queste connessioni è indispensabile per garantirsi una diffusione in volumi interessante non solo in ambito business, ma anche e soprattutto per i consumatori: un ampio bacino d'utenza che RIM deve esplorare per tornare in vetta alle classifiche.

Nel 2012 è atteso anche un sistema operativo aggiornato per il PlayBook, che integrerà - in attesa  della prevista unifcazione delle due piattaforme (smartphone e tablet) in BBX - applicazioni native RIM e un lettore che permetterà agli utenti di eseguire determinate applicazioni Android anche sul Playbook. Il problema è che l'azienda aveva promesso queste caratteristiche mesi fa, e sta pagando il ritardo con vendite basse. Le funzioni e i miglioramenti che sono in calendario dovrebbero però fare in tempo a recuperare la fiducia di qualche cliente.



ARTICOLI CORRELATI