Il commercio B2B, cioè da azienda ad azienda, secondo le stime di Forrester Research crescerà dagli 889 miliardi di dollari attuali a 1.200 miliardi entro il 2021. Ne beneficerà chi, come Salsesforce, ha appena annunciato un investimento in quest'ambito: l'acquisizione di CloudCraze, società specializzata, appunto, in soluzioni tecnologiche per la gestione e personalizzazione di acquisti e vendite B2B: Domiciliata a Chicago, l'azienda nata nove anni fa entrerà a far parte di Salesforce dopo la chiusura di un accordo definitivo di acquisizione. Come sottolineato da Ray Grady, presidente e chief customer officer, “la crescente domanda di soluzioni per il commercio B2B basate su cloud ha contribuito in modo cruciale alla nostra incredibile crescita, fin dalla nostra nascita nel 2009”.

CloudCraze lo scorso anno è uscita rafforzata da un round di finanziamento da 20 milioni di dollari, foraggiato da Insight Venture Partners e da Salesforce Ventures. A detta di TechCrunch, alla somma vanno aggiunti altri 10,6 milioni di dollari di finanziamenti ricevuti in altre sedi Nel 2017 l'azienda ha anche ottenuto un posizionamento nel Magic Quadrant di Gartner per il Digital Commerce (come “visionaria”) e nel Forrester Wave dedicato alla suite per il commercio B2B (come “strong performer”).

Tra i suoi clienti spiccano Coca-Cola, General Electric, L'Oreal, Kellogg's, Symantec, Sage e altre software house, fornitori di soluzioni tecnologiche verticali (per l'ambito sanitario, per esempio, o per i media) e poi ancora produttori di abbigliamento, retailer, distributori di componenti per l'industria chimica e per il settore dei trasporti.

Non sono noti il valore né l'esplicito scopo dell'operazione di acquisto da parte di Salesforce. In questo caso non c'è biosgno di immaginare sofrzi di adeguamento tecnologici ai fini di un'integrazione, poiché l'offerta di CloudCraze è già nativamente costruita sulla piattaforma cloud di Salesforce. Per quest'ultima si tratta del secondo accordo di acquisizione annunciato quest'anno, dopo quello svelato a gennaio di Attic Labs, società creatrice del database open source Noms. Resta da capire se le soluzioni di CloudCraze continueranno o meno a essere vendute con l'attuale marchio.