Le sinergie fra Samsung e Harman iniziano a dare i primi frutti. Il colosso sudcoreano, forte del know-how acquisito lo scorso anno dopo aver rilevato l’azienda statunitense, in un’operazione da otto miliardi di dollari, ha deciso di far sentire nuovamente la propria voce nel mercato dei veicoli a guida autonoma. Come? Con un fondo dedicato da 300 milioni di dollari, chiamato Automotive Innovation Fund, che finanzierà progetti e startup innovativi nel campo automobilistico. Inoltre, Samsung ha annunciato l’investimento di altri 90 milioni nella società austriaca Tttech, che sviluppa una piattaforma software per le auto connesse. Ma non è finita, perché anche l’ormai sussidiaria Harman ha da dire la sua. L’azienda ha infatti istituito una nuova Autonomous/Adas Strategic Business Unit (Sbu), che collaborerà a fianco del Samsung Strategy and Innovation Center (Ssic) Smart Machines team per sviluppare tecnologie per auto connesse più sicure e intelligenti.

I due gruppi si concentreranno su soluzioni di High-Performance Computing, algoritmi, cloud e sistemi di connettività che renderanno possibile l’implementazione di piattaforme Adas (Advanced Driver Assistance Systems) e la diffusione della guida autonoma. Infine, Harman ha annunciato la versione 11 della soluzione di Remote Vehicle Updating Ota, basata sulla tecnologia ottenuta dall’acquisizione di Redbend nel 2015.

La piattaforma permette di gestire completamente gli update delle componenti elettroniche dei veicoli da remoto, fornendo così agli Oem una modalità per ridurre i rischi potenziali come problemi di rete, attacchi e manomissione dei file. Sono al momento 17 i produttori che utilizzano questa soluzione, su 25 milioni di veicoli.

L’integrazione con il portfolio di Harman consentirà a Samsung di far crescere la propria impronta nel mercato della guida autonoma, in cui è in posizione arretrata rispetto agli altri competitor hi-tech. A inizio settembre, però, il California Department of Motor Vehicles ha concesso all'azienda sudcoreana il permesso di condurre test su strada con veicoli driverless. Ma questo non vuol dire, come lo stesso chaebol ha tenuto a sottolineare, che l’intenzione di Samsung è quella di diventare un produttore di automobili.