Samsung potrebbe battere tutti i concorrenti nella gara al primo smartphone con schermo pieghevole. Secondo Korea Herald, il produttore dovrebbe lanciare un dispositivo flessibile già nel terzo trimestre di quest’anno. Una fonte anonima ha spiegato al quotidiano che il gruppo potrebbe mettere in commercio 100mila unità del nuovo cellulare, il quale, una volta aperto, occuperebbe lo spazio di un tablet da 7 pollici. Lo schermo sarebbe ripiegabile all’interno, in base a un design di tipo fold-out che Samsung ha voluto brevettare negli Stati Uniti. Il nome in codice del prodotto è Galaxy X ed è un dispositivo su cui si vocifera da tempo, grazie anche alle tecnologie all’avanguardia sviluppata da Samsung Display, la sussidiaria del chaebol sudcoreano specializzata nella produzione di schermi.

Ovviamente, prima di un eventuale lancio su grande scala, l’azienda (che al momento non ha confermato) dovrà valutare diversi parametri. Innanzitutto i feedback dei primi utilizzatori del Galaxy X, fattore che si ricollega alla domanda futura. In secondo luogo la redditività di una serie di prodotti di questo genere.

Infine la resa produttiva, associata anche a risoluzione e qualità degli schermi flessibili. Ma, se l’Oem sembra essere convinto, vuol dire che le barriere tecnologiche sono state infrante. Se la possibilità di piegare i display sembra essere ormai una cosa scontata, va però considerata la flessibilità dei componenti interni.

Alcune parti, come i circuiti stampati e le batterie, sono rigide e per ottenere smartphone pieghevoli i produttori potrebbero modificare le configurazioni interne dei dispositivi. Oppure ricorrere a nuovi materiali elastici, che sarebbero però almeno inizialmente molto costosi.