Il Galaxy Fold di Samsung ha un problema: il suo schermo pieghevole potrebbe non essere così perfetto come si pensava. La società sudcoreana ha ammesso che il suo smartphone pieghevole, presentato in anteprima al Mobile World Congress di Barcellona, a dispetto del prezzo da quasi duemila dollari ha ancora bisogno di essere testato ed eventualmente perfezionato. Tra gli esemplari già nelle mani di giornalisti e blogger, in anticipo sul lancio che negli Stati Uniti era atteso per questa settimana, alcuni si erano rovinati dopo pochi utilizzi: aprendo e chiudendo lo schermo si era danneggiata la cerniera che connette le due metà, in un altro caso uno dei due display aveva smesso di funzionare (mostrando solo una schermata bianca lampeggiante).

 

Supportate da fotografie e video, alcune testimonianze di danni alla struttura del telefono dopo pochi utilizzi giungevano da giornalisti di testate del calibro di The Verge, Bloomberg, Cnbc. E contrastavano impietosamente con le promesse del costruttore, secondo cui il movimento di apertura e chiusura può essere eseguito almeno 200mila volte senza dare problemi. Ma è anche vero che alcuni giornalisti avevano erroneamente rimosso la superficie più esterna posta a copertura dello schermo, scambiandola per una pellicola protettiva usa e getta.

 

Inizialmente Samsung aveva replicato sottolineando, tramite un portavoce, che “alcuni recensori hanno detto di aver rimosso lo strato più esterno del display, danneggiando così lo schermo. Il display principale del Galaxy Fold ha uno strato protettivo superiore, che fa parte della struttura ed è progettato per proteggere lo schermo dai graffi. Rimuovere questo strato protettivo o aggiungere delle pellicole adesive potrebbe creare danni al display principale”. I problemi alla cerniera del Galaxy Fold, tuttavia, non possono derivare da questo e dunque l’azienda ha prudentemente deciso di prendere tempo. Per evitare, vien da pensare, i costi e la cattiva pubblicità che otterrebbe dovendo ritirare un dispositivo problematico già in commercio, come accaduto nel 2016 con il Galaxy Note 7.

 

La società ha quindi fatto sapere, con una nota dell’ufficio stampa, che “per valutare a fondo i feedback ed eseguire internamente ulteriori test, abbiamo deciso di rimandare il lancio del Galaxy Fold. La nuova data di lancio sarà annunciata nelle prossime settimane”. La dichiarazione prosegue spiegando che, tra i problemi segnalati online, alcune potevano essere dovuti a urti che avrebbero danneggiato la cerniera dello smartphone, mentre in un altro caso all’interno del dispositivo sono state trovate “sostanze” che hanno causato malfunzionamenti dello schermo. Oltre a ringraziare clienti e partner “per la loro pazienza e comprensione”, Samsung ha detto che adotterà delle “misure per rafforzare la protezione dello schermo”, e comunicherà in modo più chiaro lo scopo dello strato protettivo esterno, che non va rimosso.

 

Resta per ora da capire se i problemi segnalati siano dovuti a cattivi utilizzi o a difetti di progettazione o di fabbrica dei Galaxy Fold. Intanto nei giorni scorsi altra cattiva pubblicità, ma del tutto ufficiosa, ha riguardato lo smartphone pieghevole della concorrente Huawei: il Mate X, secondo alcuni rumors (si cita una fonte anonima legata all’azienda) avrebbe anch’esso dei problemi legati allo schermo. Huawei avrebbe dunque deciso di rimandare a settembre l’esordio del suo smartphone pieghevole, ma in questo caso il condizionale è d’obbligo.