Samsung è soprattutto nota per gli smartphone, ma non meno importante per il gruppo sudcoreano a cui fa capo il marchio è la produzione di chip di memoria. Tuttavia anche i semiconduttori di altro tipo, ovvero i chip logici, per la società sono strategici e sempre più lo saranno: è in programma un investimento colossale, da 133.000 miliardi di won sudcoreni, ovvero circa 116 miliardi di dollari. Cifra enorme, appunto, ma che sarà spalmata su un decennio abbondante, da qui al 2030, e che dunque sostanzia una strategia di lungo termine mirata a ricalibrare pesi e contrappesi nel business di Samsung.

 

“Il piano di investimento”, si legge in una nota di Samsung, “dovrà aiutare l’azienda a raggiungere il proprio obiettivo di diventare entro il 2030 leader non solo nell’ambito dei semiconduttori di memoria, ma anche dei chip logici”. Le risorse saranno in parte destinate alla creazione di 15mila nuovi posti di lavoro con incarichi di produzione e di ricerca & sviluppo; la restante parte servirà a finanziare attività di r&d e gli impianti di produzione destinati ai chip logici (come quelli della gamma Exynos).

 

Investire massicciamente nei chip logici da un lato permetterà all’azienda di ridurre la propria dipendenza dall’andamento delle vendite di componenti di memoria, notoriamente soggetto a forti fluttuazioni di domanda e di prezzi lungo la supply chain. Dall’altro, consentirà forse a Samsung di avere un ruolo da protagonista sulla scena dell’intelligenza artificiale, e in particolare nella fornitura di componenti hardware per le future automobili a guida autonoma, o self-driving.

 

Kim Sun-woo, analista di Meritz Securities, ha commentato la notizia osservando che “è difficile immaginare quale focus Samsung davvero desideri avere in termini di prodotti, ma sospetto che possa essere una fonderia oppure chip per videocamere o display”. La strategia di differenziazione e allargamento era diventata evidente già lo scorso anno, con l’annuncio di massicci investimenti nei campi dell'intelligenza artificiale, delle tecnologie per il 5G, dei componenti elettronici per automobili e della biofarmaceutica.