Non paga dei successi dell'anno scorso e del sorpasso realizzato su Intel nel campo dei processori, Samsung Electronics punta ancor più in alto. Per il primo trimestre fiscale 2018, coincidente con il primo trimestre dell'anno solare, l'azienda sudcoreana non ha ancora numeri ufficiali ma ha sfoderato una stima luccicante: un profitto operativo compreso fra 15.500 e 15.700 miliardi di won sudcoreani, ovvero circa 14,7 miliardi di dollari, a fronte di un fatturato compreso fra 59mila e 61mila miliardi di won, cioè circa 57 miliardi di dollari.

Per gli utili, se confermati, si tratterebbe di un incremento del 57,6% year-over-year, ovvero rispetto al risultato del primo trimestre del 2017. Il giro d'affari, invece, risulterebbe gonfiato di quasi il 19%. Per l'azienda più importante di Samsung Group i numeri della guidance superano le stime fatte dagli analisti e sono frutto dell'ascesa delle vendite di semiconduttori, che bilanciano il rallentamento della domanda di smartphone. Crescono, in particolare, le richieste di chip di memoria Samsung destinati ai dispositivi mobili.

I dati ufficiali del bilancio dell'azienda saranno diffusi a fine aprile. Qualche ombra sui mesi a venire si staglia a causa dell'atteso calo di domanda e di prezzi per le memorie Dram, di cui Samsung è il primo produttore mondiale. Le richieste e il costo di questi componenti, destinati a computer, server, dispositivi mobili, schede grafiche e sistemi di supercalcolo, potranno influenzare l'andamento del giro d'affari della società sudcoreana, ma non in modo drastico. “Se anche i profitti dovessero iniziare a calare nella seconda metà dell'anno, la posizione finanziaria di Samsung rimarrà comunque molto solida”, ha dichiarato Song Myung-sup, analista di Hi Investment & Securities.