Samsung fa i conti con la realtà e rivede al ribasso le stime di fatturato per il primo trimestre 2019. Divisa tra smartphone (come il nuovo Galaxy A70, appena annunciato, e l’elitario Galaxy Fold, ora in arrivo anche in Europa attraverso “distributori selezionati”) e produzione di componenti, la società sudcoreana affronta al pari delle concorrenti un periodo di calo della domanda di chip di memoria e di schermi. Colpa del rallentamento delle richieste di smartphone e Pc, lo stesso che ha costretto Micron qualche giorno fa ad annunciare un taglio dei livelli di produzione previsto per i prossimi mesi.

Anche Samsung lo scorso settembre aveva dichiarato un’analoga strategia, tesa più che altro a salvaguardare i prezzi evitando surplus di offerta. E c’era poi stata, un paio di settimane fa, la notizia della società di ricerca Ihs Markit sul recupero del primo posto nelle vendite a valore da parte di Intel. Dunque ora la sudcoreana, come riporta Reuters, in un documento finanziario ha detto di stimare che “la portata del calo di prezzi per i principali chip di memoria sarà maggiore del previsto”.

Il documento in questione è una sorta di “commento” che precede l’annuncio della guidance atteso la settimana prossima, dunque una sorta di anticipazione dell’anticipazione o, come si dice in gergo finanziario, un profit warning simile a quello lanciato lo scorso gennaio in merito al giro d’affari del quarto trimestre 2018. La colpa è in parte dei produttori cinesi di display, che hanno aumentato la produzione di pannelli Lcd commercializzati a prezzi concorrenziali, ma anche le non entusiasmanti vendite di nuovi iPhone hanno contribuito. Per i componenti di memoria Dram, invece, i prezzi nella supply chain sono scesi di circa il 20% nel trimestre iniziale dell’anno, stando ai calcoli di Trendforce.

 Ma di che genere di rallentamento parliamo? Secondo gli analisti di Refinitiv, i ricavi di gennaio, febbraio e marzo 2019 saranno intorno ai 53.700 miliardi di won (47, 35 miliardi di dollari circa), in deciso calo rispetto ai 60.600 miliardi di won dell’analogo periodo del 2018, mentre l’utile operativo sarà di 7.200 miliardi di won (6,4 miliardi di dollari), meno della metà dei 15.600 miliardi di won di un anno prima. La buona notizia è che Samsung prevede una ripresa nei prossimi mesi: come dichiarato la scorsa settimana in un incontro con gli investitori, l’azienda è convinta che le vendite di chip  di memoria ripartiranno con maggiore decisione nella seconda metà del 2019.