Nel tentativo di dimenticare la “storiaccia” dei Galaxy Note 7, Samsung prova a spingere ancora di più sulle componenti in silicio degli smartphone. Dopo aver probabilmente confermato l’accordo con Qualcomm per la produzione dei chip Snapdragon 830 e in seguito alle indiscrezioni sui Soc proprietari Exynos 8895, arriva una notizia certa: il colosso sudcoreano ha svelato i primi moduli Lpddr4 Dram da 8 GB per cellulari, tablet e notebook ultrasottili. Un salto in avanti notevole, se si pensa che la stessa Samsung presentò a fine 2014 moduli da 4 GB. Le memorie verranno realizzate con processo produttivo a 10 nanometri e saranno composte da quattro chip da 16 Gigabit l’uno. Il package opera a una velocità di 4.266 Mbps che, in caso di bus a 64 bit, porta a un throughput complessivo superiore ai 34 GB/s. Il tutto per un consumo energetico equivalente a quello dei moduli da 4 GB, realizzati con processo produttivo a 20 nanometri.

Il package ha dimensioni pari a 15x15x1 millimetri e ora Samsung ha intenzione di espandere questa tecnologia anche ad altri modelli attraverso tutta la propria produzione dislocata in altri impianti. Secondo l’azienda l’avanzamento porterà all’utilizzo di “macchine virtuali e di un playback video in 4K molto più fluido”: specifiche oggi diffuse esclusivamente sui Pc di fascia alta e non certo sugli smartphone più comuni.

Considerata la tempistica dell’annuncio, è probabile che Samsung punti a utilizzare le nuove memorie già nella prossima generazione di cellulari high-end. Secondo le indiscrezioni i Galaxy S8 dovrebbero essere presentati durante il Mobile World Congress 2017 di Barcellona, in programma dal 27 febbraio al 2 marzo. Per i nuovi dispositivi il vendor avrebbe in mente di eliminare le differenze tra gli schermi, puntando su un display ricurvo su entrambi i lati per tutti i modelli.

Gli smartphone, inoltre, potrebbero presentare netti miglioramenti del comparto ottico e implementare i Soc proprietari Exynos 8895: chip che, si vocifera, siano in grado di toccare una frequenza operativa di 3 GHz, con consumi inferiori a 5 watt. Realtà o al momento solo “fantamercato”?