Antonio Costa (Industry Business Consultant - Sap Italia) e Claudio Mannino (Dirigente resp della IX UO di Ragioneria Generale) parleranno il 17 nell'ambito del FORUM PA di "Dematerializzazione, standardizzazione, tracciabilità e trasparenza dei processi amministrativi".
La PA, infatti, non potrà limitarsi a far scomparire la carta ma dovrà razionalizzare i flussi informativi, la trasparenza del procedimento amministrativo e la salvaguardia degli investimenti fatti in precedenza.
Per supportare questo nuovo modo di concepire i processi amministrativi SAP ha sviluppato lo strumento SAP BPM (SAP Business Process Management) che permette di definire, modificare e integrare i flussi di processo con le diverse componenti gestionali (SAP e non SAP) che possono essere state adottate dall’Amministrazione, operando secondo gli standard SOA di interoperabilità e, conseguentemente, riducendo al minimo l’impatto tecnologico sull’esistente.
SAP BPM interviene per integrare i flussi di processo che sono per loro natura trasversali e correlati ma che per esigenze applicative sono stati predisposti in ambienti e contesti tecnologici separati.
In altre parole, SAP BPM crea integrazione secondo logiche di processo e non secondo logiche tecnologiche o applicative e salvaguarda, in virtù della sua piena interoperabilità, gli investimenti fatti e quelli ancora da realizzare.