17/05/2010 di Redazione

SAP dematerializza gli atti amministrativi

SAP Business Process Management è la soluzione proposta da SAP agli Enti della Pubblica Amministrazione per modificare e integrare i flussi di processo dematerializzati seguendo gli standard SOA di interoperabilità con quanto esiste già nella PA

immagine.jpg

Antonio Costa (Industry Business Consultant - Sap Italia) e Claudio Mannino (Dirigente resp della IX UO di Ragioneria Generale) parleranno il 17 nell'ambito del FORUM PA di "Dematerializzazione, standardizzazione, tracciabilità e trasparenza dei processi amministrativi".

La PA, infatti, non potrà limitarsi a far scomparire la carta ma dovrà razionalizzare i flussi informativi, la trasparenza del procedimento amministrativo e la salvaguardia degli investimenti fatti in precedenza.

Per supportare questo nuovo modo di concepire i processi amministrativi SAP ha sviluppato lo strumento SAP BPM (SAP Business Process Management) che permette di definire, modificare e integrare i  flussi di processo con le diverse componenti gestionali (SAP e non SAP) che possono essere state adottate dall’Amministrazione,  operando secondo gli standard SOA di interoperabilità e, conseguentemente,  riducendo al minimo l’impatto tecnologico sull’esistente.

SAP BPM interviene per integrare i flussi di processo che sono per loro natura trasversali e correlati ma che per esigenze applicative sono stati predisposti  in ambienti  e contesti tecnologici separati.

In altre parole, SAP BPM crea integrazione secondo logiche di processo e non secondo logiche tecnologiche o applicative e salvaguarda, in virtù della sua piena interoperabilità, gli investimenti fatti e quelli ancora da realizzare.

ARTICOLI CORRELATI