Davanti al giudice della corte federale del Northern District della California ci sono passati in tanti, anche l’ex Ceo di Sap Leo Apotheker e il capo di Oracle Larry Ellison. La guerra legale intrapresa dalla società californiana nel 2007 in seguito alla violazione di copyright commessa ai suoi danni da TomorrowNow - ex sussidiaria della casa tedesca, che la acquisì nel 2005 e la chiuse definitivamente nel 2008 - ha conosciuto il suo epilogo. E Oracle ne è uscita vincente.

Lo scontro in tribunale fra i titani è finito: ha vinto Oracle

Sap, questa la decisione del giudice, dovrà risarcire alla rivale 1,3 miliardi di dollari, una cifra che gli analisti di Bloomberg hanno giudicato essere la più alta mai stabilita per una causa di furto di proprietà intellettuale e la 23esima in assoluto sentenziata da corti federali americane. Oracle, per dirla tutta, aveva formulato richieste anche superiori, chiedendo danni per oltre tre miliardi di dollari. Una cifra che i legali di Ellison, che avevano quantificato sulla base dei danni legati all’accertata violazione di brevetti legata a centinaia di migliaia di download non autorizzati, effettuati da un sito di Oracle, di software e materiali di supporto, poi utilizzati da Sap senza mai corrispondere alla rivale i diritti di licenza.

Sap, da parte propria, aveva sì ammesso il dolo riconoscendo la violazione “massiccia e prolungata” dei copyright della rivale - si parla di centinaia di migliaia di download e di diverse migliaia di copie di alcuni software - ma aveva giudicato eccessiva l’ipotesi di pagare danni per 1,7 miliardi di dollari in danni, mettendo sul piatto un risarcimento di soli 40 milioni. Il giudice ha invece deciso diversamente.

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