Una ricerca per capire perché e come usiamo i Social Network. La faranno Memory Dome e l'Università La Sapienza di Roma, in particolare la cattedra di Sociologia del Mutamento.
MyDome, homepage
La domanda a cui si vuole dare risposta è "Perché usiamo Facebook, Twitter, Friend Feed simili"? Cosa ci spinge a partecipare in queste reti, mettendo in comune con altri parti delle nostre vite che altrimenti resterebbero nel riserbo delle nostre case.
L'interesse da parte dell'Università non sorprende. Per quanto riguarda Memory Dome, è una piccola azienda che si fa carico in parte del finanziamento. Il progetto durerà due anni, e "si propone di analizzare e comprendere l'impatto che l'uso delle nuove tecnologie ha sui processi di formazione dell'identità personale e su quelli di selezione, assimilazione e ritenzione che governano la memoria", spiega la prof.ssa Maria Giovanna Musso, responsabile scientifico del progetto.
"Abbiamo deciso di finanziare questa ricerca – commenta Massimiliano Artibani, Vice General Manager di Memory Dome - perché crediamo fermamente che le esperienze e i "racconti di vita" che milioni di persone condividono ogni sui social network siano un materiale straordinariamente utile e un territorio ancora in parte da esplorare per la scienza. Riteniamo che le nuove tecnologie abbiano un impatto enorme sui processi di formazione dell'Io e sui ricordi e abbiamo deciso di contribuire direttamente ad una più estesa comprensione di questi fenomeni offrendo delle risposte di valore scientifico."
Memory Home - Clicca per ingrandire
Memory Dome ha lanciato a marzo il suo network emozionale My Memory Home, un contenitore che offre a ogni utente la possibilità di costruire la propria casa virtuale e di conservare al suo interno i ricordi chiave della propria esistenza. My Memory Home è un sistema evoluto di archiviazione documentale, permettendo di conservare file di qualsiasi formato ed è inoltre un network emozionale che consente di raccontare la propria biografia e di condividerla con i propri amici seguendo il filo conduttore dei ricordi.