L’accelerata dei colossi tecnologici sul terreno dell’intelligenza artificiale riceve un ulteriore sprint: Google acquisirà Moodstocks, una startup parigina specializzata in tecnologie di deep learning applicate al riconoscimento delle immagini. Un tema molto caro a Big G e soprattutto al suo motore di ricerca, e su cui certo non si può perdere terreno. E infatti nel campo dell’intelligenza artificiale, a Mountain View (e non soltanto lì, ma anche dalle parti di Facebook, Amazon e Microsoft, per citare solo i nomi più grandi) c’è deciso fermento. In primavera, per esempio, Google ha lanciato un nuovo progetto ancora sperimentale, Cloud Machine Learning: una famiglia di prodotti indirizzati a data scientist e sviluppatori con la promessa di aiutarli a costruire nuove tipologie di applicazioni di apprendimento automatico.

Di applicazioni si occupa anche Moodstocks, ma indirettamente: la sua offerta è composta di Api (Application Programming Interface) e di Sdk (kit di sviluppo software) che consentono di integrare all’interno di app mobili funzionalità di “scansione intelligente”. Sviluppata a partire dal 2012, la tecnologia di riconoscimento delle immagini della startup francese è basata su metodi di deep learning, in cui cioè i sistemi di calcolo che “ragionano” considerando livelli gerarchici e relazioni fra i concetti, mimando il funzionamento delle reti neurali.

Un’app basata sulle Api e sull’Sdk in questione consente di comprendere il soggetto catturato con la fotocamera di uno smartphone, mettendo in moto dei calcoli che vengono eseguiti dal processore del dispositivo: a differenza di quanto previsto da tecnologie simili, non c’è bisogno di appoggiarsi a piattaforme cloud esterne.

 

 

L’attuale offerta di Moodstocks, in ogni caso, sarà pensionata a breve, “ma non vediamo l’ora di portarvi strumenti ancora migliori dall’interno di Google”, spiega una nota dell’azienda. Il valore e i termini del passaggio societario non sono stati diffusi, mentre l’azienda parigina ha fatto sapere che la chiusura dell’acquisizione è attesa nelle prossima settimane. L’intento è quello di “unire le forza con Google per sviluppare il nostro lavoro su larga scala”.