Apple si è portata a Cupertino un pezzo d’Italia. La Mela ha acquisito la startup romana Stamplay, specializzata nel mercato del low code. L’azienda, fondata nel 2012 da Giuliano Iacobelli e Nicola Mattina e incubata dal programma Dock3 dell’Università Roma Tre, sviluppa soluzioni per la programmazione di applicazioni business in cloud senza bisogno di scrivere migliaia di righe di codice. Fino ad oggi Stamplay ha raccolto circa 800mila euro di finanziamenti grazie soprattutto all’equity crowdfunding e, secondo le indiscrezioni, sarebbe stata pagata da Apple 5 milioni. Il team della startup (sei persone in tutto) dovrebbe adesso volare in California per lavorare fianco a fianco con i dipendenti della Mela.

Dock3 – The Startup Lab è un programma dell’ateneo romano rivolto a studenti e professionisti che, in collaborazione con l’iniziativa della Commissione Europea “Started”, aiuta gli iscritti a sviluppare progetti imprenditoriali. “Il successo riscosso da Stamplay ci conferma che stiamo procedendo sulla strada giusta. Siamo sempre alla ricerca di giovani talenti, quindi chiunque volesse iscriversi avrà tempo fino alla fine di marzo 2019”, ha spiegato il professor Carlo Alberto Pratesi, delegato dell’ateneo per startup e imprese.

L’ultima acquisizione “italiana” siglata da Apple risale al 2012, quando il colosso californiano comprò Redmatica, piccola software house emiliana di Correggio specializzata in applicazioni macOs per creare, mixare e riprodurre brani musicali.