Consulenti, revisori, specialisti in ricerca e sviluppo e “hacker etici”: è questo il team di Capgemini, composto da 2.500 professionisti, messo in campo per costituire la Cybersecurity Global Service Line e offrire un nuovo portafoglio di servizi progettato per consentire alle organizzazioni di avanzare nella trasformazione digitale. Si tratta di un nuovo gruppo che opererà anche grazie anche attraverso rete di cinque Security Operation Centre dislocati in Francia, Regno Unito, Lussemburgo e India. Uno dei punti centrali è la protezione dei dati nel mondo dell’Internet delle cose: uno studio condotto da Capgemini Consulting sottolinea il bisogno delle aziende di una maggiore preparazione per affrontare le minacce alla sicurezza e alla privacy dell’IoT.

Infatti, solo una su tre crede che i propri prodotti siano in grado di resistere a futuri attacchi e il settanta per cento concorda su un fatto: le preoccupazioni sulla protezione delle informazioni possono influenzare in modo importante le decisioni d’acquisto dei clienti per i dispositivi IoT. E i consumatori hanno ragione. La rapida evoluzione delle tecniche e dei mezzi a disposizione dei cybercriminali ha reso la sicurezza una delle preoccupazioni principali per le imprese di tutto il mondo. Tra il 2013 e il 2014 si è registrato un aumento globale del 120% nel numero di attacchi, mentre il costo stimato della criminalità nelle organizzazioni di medie dimensioni è cresciuto del dieci per cento, fino a 7,6 milioni di dollari all’anno.

Come si possono mettere i prodotti IoT al riparo dai malintenzionati? Per le aziende coinvolte nella ricerca, limitando innanzitutto l’accesso ai dispositivi con password e altri mezzi: una mossa vista come primaria nel 60% dei casi. Poi, dedicandosi alla sicurezza del canale di comunicazione (55%), fornendo aggiornamenti direttamente sugli end-point (50%) e infine mettendo “sotto chiave” dati e software presenti nei dispositivi.

La Global Service Line si focalizzerà anche sullo sviluppo di pacchetti di servizi che possono essere replicati in diversi Paesi, come Hadoop security per i data center, così come soluzioni di sicurezza per infrastrutture cloud ibride, private e pubbliche. Inoltre, il team di Capgemini proporrà soluzioni di Application Security Testing as-a-Service e Identity and Access Management as-a-Service, per permettere alle aziende di sfruttare un approccio basato sulla nuvola e facilitare l’implementazione di soluzioni di sicurezza complesse.