Nel 2012 dovremo vedercela con attacchi di hacking
sempre più sofisticati. Lo ha vaticinato Websense, che ha individuato alcune criticità che sarà il caso di tenere in considerazione per non farsi cogliere impreparati. I social media sono nell'occhio del ciclone.
Gli obiettivi più a rischio potrebbero essere i molti che hanno un'identità sui social media: i dati degli utenti potrebbero diventare più interessanti delle carte di credito perché sul mercato nero la compravendita di identità sottratte dai social media sta diventando un'attività sempre più proficua.
Gli hacker colpiranno con forza anche nel 2012. Smartphone e tablet saranno fra gli obiettivi primari
Chi riuscirà a tutelare la sua identità potrà comunque essere preso di mira, dato che
i principali attacchi misti utilizzati dalle minacce più avanzate avvengono attraverso i contatti dei social media, i cellulari e il cloud. Ne è un esempio l'attacco APT che utilizzava le funzionalità della chat con un account compromesso di un social network per colpire gli utenti presi di mira.
Un altro punto di interesse per i cyber criminali saranno i dispositivi mobile, compresi tablet e smartphone. Nel 2011 sono iniziate le azioni criminali che sfruttano questi mezzi informatici e si stima nel 2012 il numero delle vittime crescerà a dismisura.
Nelle mire degli hacker rientreranno con forza anche i tunnel SSL/TSL, ossia quei protocolli "sicuri" usati dai siti web per trasferire dati confidenziali come quelli relativi alle carte di credito. La grande diffusione dei cellulari e dei tablet usati per l'accesso a Internet e il fatto che questi protocolli vengono usati per default da siti di grande popolarità come Google,
Facebook e Twitter, li renderà fra gli obiettivi preferiti di chi vuole appropriarsi indebitamente del denaro altrui.
Occhio poi agli eventi di importanza planetaria, come le Olimpiadi di Londra e le elezioni presidenziali
americane: i cybercriminali cercheranno di trarre vantaggio dalla ricerca continua e costante di aggiornamenti da parte degli utenti per colpirli. Meglio consultare siti conosciuti e messaggi di Twitter, Facebook LinedIn e YouTube da fonti note, e non cliccare su proposte di download o pubblicità che potrebbero essere inserite ad hoc.
Per quanto riguarda la prevenzione, sono ormai in molti che stanno organizzando i propri strumenti per controllare non solo quello che entra nella rete o nel dispositivo, ma anche quello che esce in modo da garantire il “contenimento” dei dati necessario per attenuare la perdita dei dati in caso di violazione.