15/03/2011 di Redazione

SIM false, Telecom promuove il presunto colpevole

La Procura di Milano ha iscritto nel registro degli indagati per lo scandalo delle SIM fasulle Luca Luciani. Il nuovo direttore generale di Telecom Italia rischia grosso: si parla di false comunicazioni alle autorità di controllo ai fini di ostacolare l’a

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Luca Luciani in poche ha ricevuto una doppia designazione: nuovo direttore generale di Telecom Italia e iscritto nel registro degli indagati per scandalo delle SIM fasulle. L'incumbent sembra avere massima fiducia nell'uomo che ha risollevato le sorti di Tim Brasil. Il problema però è che le accuse che hanno investito anche l’ex AD del gruppo, Riccardo Ruggiero, sono gravissime. Si parla di "false comunicazioni alle autorità di controllo ai fini di ostacolare l’attività di vigilanza e truffa", stando a quanto riporta La Stampa.

Luca Luciani

Lo scandalo è esploso a dicembre quando la Procura di Milano è inciampata su 2,4 milioni di SIM fasulle, tenute in vita per gonfiare risultati commerciali e finanziari. Questo a dire la verità è uno dei tanti filoni del caso TI Sparkle/Fastweb, ma solo con l'acquisizione del "rapporto Deloitte" – una sorta di verifica interna del 2003 – il pubblico ministero milanese Alfredo Robledo è riuscito ha fare chiarezza e individuare presunte responsabilità nella dirigenza di quegli anni.

Pare infatti che l'ex responsabile del marketing, Luciani, e l'ex AD abbiano attuato una vera e propria strategia aziendale basata su queste SIM. Una mossa che avrebbe permesso di gonfiare quote di mercato, ottenere premi, condizionare la Borsa e altro.

"Si trattava di schede scadute dopo 13 mesi senza ricarica, ma tenute artificialmente in vita, foraggiandole di un solo centesimo per volta. Abbastanza perché, nel sistema informatico, risultassero attive. L'operazione avrebbe comportato anche degli oneri aggiuntivi che giustificherebbero l’ipotesi della truffa", spiega La Stampa.

Telecom al momento sembra fiduciosa, anche sei ieri il suo titolo ha perso il 3% a seguito della notizia. "La società attende lo sviluppo delle indagini appena avviate", si legge nell'ultimo comunicato. Ma l'Associazione dei piccoli azionisti incalza: domandano al "collegio sindacale di rendere nota, nella relazione di bilancio, la posizione in merito a tutte le attività illegali e ai conseguenti danni economici patiti da Telecom".


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