La versione “speaker” di Siri è reale, e per mesi è stata messa alla prova nelle case di alcuni dipendenti di Apple. Nuove informazioni emergono, tramite Bloomberg, in merito al presunto dispositivo di smart home con a bordo iOS e il suo famoso assistente virtuale: in un articolo che descrive la nuova versione di Amazon Echo, dotata di schermo touchscreen, il giornalista riferisce che “i dipendenti Apple hanno testato un dispositivo a casa loro per mesi, secondo fonti informate”. La società di Cupertino sarebbe quindi in una fase abbastanza avanzata del progetto. Peraltro già dallo scorso autunno circolavano rumors sull'esistenza di prototipi del “Siri speaker”, mentre recentemente l'analista Ming-Chi Kuo (un tuttologo di Apple) ha sostenuto che il lancio di questo prodotto potrebbe essere fissato già al mese di giugno.

Non molto altro si può dire, se non che l'assenza di un oggetto di domotica smart è certamente un tassello da riempire per un'azienda che presidia solidamente, se non domina, un po' tutti i settori dell'informatica e dell'elettronica di consumo. E non è il caso di aspettare troppo per fare un passo in questo nuovo campo, dove già hanno messo radici concorrenti come Amazon (con le diverse versioni di Echo) e Google (Google Home). A detta della società di ricerca eMarketer, questi due prodotti si spartiscono sostanzialmente il mercato statunitense, rispettivamente con percentuali del 70% e del 30%.

Quello che è certamente notevole è l'abilità di Apple a non far trasparire dettagli sull'aspetto e sul design del suo speaker. Perché è su questi noti punti di forza di Cupertino, oltre che sull'integrazione con iOS e dunque con iPhone, iPad e iPod, che si potrebbe far leva per attrarre nuovi utenti verso questa tipologia di prodotto squisitamente voluttuario. Difficile ipotizzare, al momento, se l'azienda voglia puntare su un oggetto multimediale come il nuovo Amazon Echo Show o semplicemente su comandi vocali e riproduzione audio.

 

Amazon Echo Show

 

 

In un'intervista rilasciata al sito Gadgets 360, il vce president del marketing di Apple, Phil Schiller, ha dribblato le domande relative ai dispositivi della concorrenza, né ha lasciato intuire nulla sul fantomatico altoparlante smart. Ha però commentato a proposito del fatto che l'interazione audio non si adatti o non sia esaustiva in ogni circostanza: “In molti casi un assistente vocale può essere davvero utile”, ha detto Schiller, “ma questo non significa che uno schermo non sia mai desiderabile. L'idea di non avere uno schermo, quindi, credo non si adatti a troppe situazioni. Se per esempio mi servono le indicazioni stradali e sto usando Maps, Siri potrebbe illustrarle con la voce ma sarebbe ancora più comodo se potesse mostrarle su una mappa”.