Google vuole aiutare tutti, anche i meno esperti, a creare siti ottimizzati e ben funzionati ma anche in salute: per questo ha introdotto nuove funzioni di reportistica sui problemi di sicurezza all’interno della Search Console, uno strumento rivolto a webmaster e ai semplici utenti titolari di siti Internet.  Questa novità si inserisce in un’iniziativa di lungo corso battezzata da Big G come Safe Browsing, e che già da diversi anni segnala agli internauti (con una finestra di alert) i luoghi e gli oggetti del Web potenzialmente pericolosi, per esempio i link ingannevoli e i siti contenenti malware. Ora il Safe Browsing si fa cura dell’altra sponda, per così dire, cioè di chi i siti li crea e gestisce.

Accessibile a chiunque disponga di un account Google, la Search Console svolge essenzialmente tre compiti: verifica che i contenuti delle pagine siano ben “compresi” dal motore di ricerca che deve indicizzarli; analizza i clic fatti nella Ricerca Google; comunica eventuali problemi o errori critici. E proprio in quest’ultima sezione si inseriscono le novità di oggi.

D’ora in poi, infatti, verranno segnalati con maggior grado di dettaglio diversi tipi di problema, inclusi malware, pagine ingannevoli, download dannosi o potenzialmente sospetti. E non solo: Google fornirà raccomandazioni su misura per ciascun tipo di problema, includendo Url di esempio che i webmaster possono controllare per identificare l’origine della questione, così come indicando le azioni da intraprendere per rimediare.

 

 

Come sottolineato da Google, per i webmaster è consigliabile registrare il proprio sito sulla Search Console anche se non si stanno sperimentando problemi di sicurezza. L’idea di fondo è quella di prevenire l’insorgenza di rischi per chi naviga o per il sito stesso: con le notifiche, infatti, si può reagire tempestivamente ai primi segnali negativi.