Intel ha lanciato ufficialmente la nuova famiglia di processori Core di sesta generazione, basata sull’architettura a 14 nm Skylake: segreto di pulcinella, ormai, visto che di questo avanzamento tecnologico si parla da tempo, con una serie di indiscrezioni più o meno affidabili filtrate sui media. Il punto fermo annunciato da poche ore dal produttore è questo: nei prossimi mesi, il mercato sarà letteralmente invaso da oltre 48 processori differenti dotati di grafica Iris e Iris Pro, destinati ovviamente a usi e ambiti diversi. Ad esempio, come comunicato nella prima metà di agosto, gli Xeon usciranno dai data center e approderanno per la prima volta sui notebook di ultima generazione. I chip E3-1500M v5, quindi, potranno essere utilizzati dagli Oem per i propri computer. Un salto reso possibile proprio da Skylake, che promette di ampliare le potenzialità delle singole macchine. Ad esempio, supporterà le interfacce di input/output Thunderbolt 3, sia con i chip Core che Xeon, tramite i connettori Usb Type-C: una scelta che porterà la larghezza di banda a 40 Gbps.

Il miglioramento delle performance è un concetto su cui Intel si è spesa molto in fase di promozione di Skylake, affiancandolo al sempreverde “risparmio energetico”, per puntare agli utenti appassionati di videogiochi e ai dispositivi mobili. Per la prima categoria saranno disponibili i processori Core i7-6700K e Core i5-6600K, dotati di frequenze di clock di 4 e 3,5 GHz, per alzare di un gradino le prestazioni grafiche e creare anche contenuti in 4K. Per facilitare la vita degli utilizzatori di tablet, invece, arriveranno i livelli di marchio Intel Core m3, Core m5 e Core m7: una scelta che darà una maggior possibilità di scelta in fase di acquisto.

Si espanderà inoltre anche la linea di prodotti Compute Stick (chiavetta Hdmi con Pc incorporato), con una versione basata su chip Core M, realizzati in diversi design e disponibili per la prima volta anche nel mobile. Una Sku “K” (numero che identifica il processore) per portatili sbloccata consentirà un overclocking più controllato e il nuovo Core i5 a quattro “cervelli” offrirà un multitasking mobile migliorato, secondo quanto dichiara Intel, fino al 60%.

 

Un'immagine del die dei processori Intel Core di sesta generazione

 

Grande attesa anche (e forse soprattutto) per il “taglio dei cavi”. Come anticipato già nel 2014,  la piattaforma Core di sesta generazione farà progredire ulteriormente l'iniziativa “No Wires” del vendor, grazie alle tecnologie WiDi e Pro WiDi che permettono di condividere i contenuti del computer su televisori, monitor o proiettore senza utilizzare connessioni fisiche come le Hdmi. Il grande passo in avanti sarà anche la ricarica wireless, mostrata sempre da Intel lo scorso aprile con un prototipo di laptop 2-in-1.

Infine, arriveranno presto sul mercato oltre 25 prodotti per l’Internet delle cose, con un ciclo di vita fino a sette anni e memoria Error Correcting Code (Ecc) con molteplici livelli di Thermal Design Power (Tdp). Questi componenti si rivolgeranno a settori come il retail, il medicale, l’industriale, la sorveglianza e la sicurezza digitale, che potranno disporre di design IoT dai margini della rete fino alle tecnologie cloud.