Skype e BlakBerry rischiano grosso in India

di Francesco Di Martile
pubblicato giovedì 1 luglio 2010

Il Ministero delle Telecomunicazioni indiano ha dato tempo 15 giorni a Research in Motion, produttore del BlackBerry, e a Skype perché mettano a disposizione delle autorità giudiziarie le proprie tecnologie affinché i messaggi dei potenziali terroristi siano leggibili

Il ministero della sicurezza indiano ha dato 15 giorni di tempo a Skype e a Research in Motion, produttore dello smartphone BlackBerry, per fare in modo che le autorità e le agenzie per la sicurezza nazionale possano decrittare e interpretare i messaggi che vengono trasmessi con le loro tecnologie.

BlackBerry sotto accusa per la cifratura a 256 bit


Secondo quanto riporta Economic Times, il Dipartimento delle Telecomunicazioni vuole che le email e le altre forme di trasmissione dati "devono poter essere lette e interpretate dalle agenzie di sicurezza".

Consentire a Skype e BlackBerry di continuare a operare nel modo consueto rappresenta un pericolo per il Paese, hanno detto al Ministero. Il timore, infatti, è che terroristi possano utilizzare le tecnologie VoIP e la trasmissione dati di RIM per comunicare.

Già nel 2008 Research in Motion era stata messa sotto accusa perché il sistema di crittografia a 256 bit poneva in difficoltà le agenzie di sicurezza nel decifrare le comunicazioni delle persone sospette.

Le due società devono rispondere e chiarire la propria posizione entro luglio.

Skype e i servizi VoIP sotto inchiesta


 
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