Il mercato degli smartphone è entrato ufficialmente nel terzo anno consecutivo di declino. Secondo gli ultimi dati di Idc, nel 2019 le consegne di dispositivi dovrebbero scendere dello 0,8 per cento a 1,39 miliardi di unità. Ma la crisi sembrerebbe ormai quasi conclusa. Infatti, da giugno a dicembre il settore tornerà a salire anno su anno del 2,3 per cento, per arrivare alla piena crescita nel 2020. Nel 2023, la società di ricerca prevede un volume complessivo di consegne di 1,54 miliardi di pezzi. A invertire la tendenza saranno soprattutto due fattori: il supporto per il 5G e gli smartphone con schermo pieghevole. Idc sottolinea come il “rumore” generato dal marketing sulle reti di quinta generazione sia ancora agli inizi.

“Ma dovrebbe aumentare in fretta. E, nonostante i benefici del passaggio a dispositivi e servizi 5G rimangano ancora poco chiari, è evidente che dopo il 2019 il tasso di adozione raggiungerà livelli significativi”, ha spiegato la società. Nel 2023, circa un cellulare venduto su quattro (26 per cento) supporterà il 5G, per una crescita anno su anno del 23,9 per cento e un volume di 401,3 milioni di unità.

I device 4G, invece, conserveranno il 71,7 per cento di quote di mercato (meno 4,4 per cento anno su anno) per 1,1 miliardi di terminali consegnati. Solo per fare un confronto, nel 2019 i dispositivi 4G cannibalizzeranno il settore con il 95,4 per cento, contro lo 0,5 per cento dei cellulari abilitati per il 5G e il 4,1 per cento di quelli 3G. Quest’anno, conclude Idc, “verrà sicuramente ricordato come un periodo di modernizzazione del mercato degli smartphone”.

Quasi tutti i principali marchi hanno già proposto device pronti per il 5G: Huawei ha svelato il Mate X (che impiega anche uno schermo pieghevole), mentre Samsung ha presentato la nuova linea Galaxy S10, con il modello di “quinta generazione” che arriverà più avanti. Nell’elenco ci sono però anche Xiaomi (Mi Mix 3), Zte (Axon 10 Pro 5G), Oppo, Lenovo (brand Motorola) e Tcl.