15/05/2013 di Redazione

Smartphone: Android mangia tre quarti della torta

Nel primo trimestre dell’anno, secondo i dati di Gartner, il 75% dei terminali venduti a livello globale rientra nella famiglia del robottino verde: 156 milioni di smartphone, di cui 64 milioni firmati da Samsung. Apple è seconda nella classifica dei vend

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Il carro di Android, trainato da un “cavallo di razza” in particolare, ovvero Samsung, accelera e guadagna ancora terreno nei confronti di iOS. A dirlo sono gli ultimi dati diffusi da Gartner e relativi alle vendite smartphone a livello globale nel primo trimestre del 2013: la quota di mercato del robottino verde raggiunge quasi i tre quarti della torta, il 74,5%, corrispondenti a 156 milioni di unità. Di queste, 64,7 milioni portano la firma di Samsung, il cui market share nel segmento dei telefoni intelligenti supera ormai il 30% (30,8%), con tre punti percentuali di incremento rispetto alla situazione di un anno fa (lo share del primo trimestre del 2012 era del 27,6%).

Le vendite di smartphone divise per produttore nel Q1 2013


Considerando il più generale mercato della telefonia mobile, il produttore sudcoreano nel trimestre ha superato la cifra tonda dei 100 milioni di terminali venduti (100,65 milioni), seguito in classifica da Nokia, con 63,2 milioni di unità (20 milioni in meno rispetto al risultato del primo quarter del 2012). E Apple? In questo caso i numeri relativi agli smartphone coincidono con quelli della telefonia in generale, e descrivono una rotta ancora ascendente per l’iPhone, passato dai circa 33 milioni di pezzi venduti nel trimestre iniziale del 2012 agli attuali 38,3 milioni.

Rotta ascendente che però, al netto della generale crescita dell’utenza smartphone nel mondo – le unità vendute globalmente nel trimestre superano i 210 milioni, contro i 147 di un anno fa –, corrisponde anche a una perdita di terreno nei confronti del concorrente sudcoreano. Mentre quello di Samsung cresce, infatti, il market share della Mela cala dal 22,5% al 18,5% del mercato smartphone.

Se questo è ciò che accade agli attori principali sulla scena della telefonia smart, anche i comprimari mostrano fluttuazioni interessanti. Oltre a Nokia, tra chi prosegue la discesa c’è anche BlackBerry, passata dal vendere circa 10 milioni di unità a trimestre (9,9 fra inizio gennaio e fine marzo 2012) agli attuali 6,2 milioni. Un segno di come gli auspicati frutti del lancio di BlackBerry 10 debbano, probabilmente, ancora maturare.

Nel frattempo, Microsoft continua a giocare su numeri relativamente piccoli, essendo il livello di Windows Phone venduti nel trimestre ancora appena al di sotto della soglia dei 6 milioni di unità (per la precisione, 5,989 milioni). Che però, rispetto al dato di un anno fa di 2,7 milioni, rappresentano più che un raddoppio.

Lo scenario della telefonia mobile


Una tendenza importante, che sempre più peserà sugli equilibri di mercato dei prossimi anni, è la crescita dell’utenza asiatica. “Oltre 226 milioni di telefoni cellulari sono stati venduti nell’area dell’Asia Pacifico nel primo quadrimestre del 2013”, ha sottolineato Anshul Gupta, principal research analyst di Gartner, “e questo ha portato la regione a incrementare il suo share rispetto al mercato della telefonia del 53,1% in un anno. Inoltre, la Cina ha incrementato le vendite di cellulari del 7,5% nei trimestre, rappresentando il 25,7% delle vendite globali di telefoni cellulari, con una crescita del 2% anno su anno”.

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