La nuova vittima sono i BlackBerry Il sistema operativo mobile di Google continua la sua marcia travolgente e si issa a fine gennaio in testa alla classifica stilata da comScore relativamente alle piattaforme per smartphone più diffuse fra gli utenti statunitensi. Android cattura infatti una fetta di mercato pari al 31,2%, distanziando di poco Research in Motion, scesa al 30,4%: La casa canadese ha perso però 5,4 punti rispetto a ottobre 2010 e non molto meglio hanno fatto Apple (stabile al 24,7%), Microsoft (scesa all’8%) e Palm (3,2%).
Per Android ennesimo risultato da festeggiare: suo il 31,2% del mercato OS per smartphone negli Usa
I dati emergono dalla studio dei “profili” di oltre 30mila fra consumatori e professionisti americani con almeno una linea mobile attiva e stimano a 65,8 milioni il numero di utenti in possesso di uno smartphone nel periodo compreso fra novembre 2010 e gennaio 2011. La sostanza della classifica è la seguente:
Android è l’unica piattaforma per super telefonini a guadagnare quote di mercato, mentre tutte le altre perdono. E il fatto che in testa alla graduatoria dei produttori di terminali via siano Samsung (con il 24,9% di share), Lg (con il 20,8%) e Motorola (con il 16,5%) - tre aziende che su Android hanno scommesso e scommetteranno molto – è un altro punto a favore di Google.
Apple, invece, ha sì mantenuto l’iPhone al rango di terza scelta assoluta negli Usa ma è alle prese con il rischio saturazione della domanda per i suoi cellulari, domanda che però potrebbe presto tornare a crescere grazie alla disponibilità del melafonino di quarta generazione nel catalogo di Verizon. Per Microsoft, invece, c’è da registrare ancora una delusione: Windows Phone 7 non sembra aver fatto presa sui consumatori (e sui carrier) ed ecco materializzarsi per la piattaforma il minimo storico di penetrazione nel mercato americano. Eppure a Redmond, a inizio gennaio, si professava massima fiducia in virtù delle due milioni di licenze di Windows Phone 7 vendute.
Ora a tener banco c’è il matrimonio con Nokia ma in attesa di vedere il primo frutto dell’alleanza è vitale dare corso ai previsti aggiornamenti (annunciati da Steve Ballmer al Mobile Congress di Barcellona) del sistema operativo. Qualche segnale di “risveglio” è arrivato intanto dal fronte delle applicazioni:
il numero di apps oggi disponibili nel Marketplace dedicato ai Windows Phone è salito a 9mila (nell’App Store di Apple ve ne sono oltre 350mila e in quello Android oltre 100mila) e cresce mediamente di circa 100 unità al giorno. Gli sviluppatori che scrivono programmi per il nuovo sistema operativo sono circa 32mila e l’apposito tool kit è stato scaricato oltre un milione di volte.