Gli smartphone di Samsung e Huawei vanno in controtendenza, in un mercato che continua a rallentare. Nuovi dati di Strategy Analytics, riferiti al secondo trimestre del 2019, confermano l’andazzo in corso già dal 2018: le vendite stanno rallentando, pur mantenendosi su volumi elevati. Ad aprile, maggio e giugno su scala mondiale sono stati messi in circolazione 341,4 milioni di smartphone, ovvero il 2,6% in meno rispetto ai 350,4 milioni dell’analogo periodo dell’anno scorso (quando già c’era stato un calo del 2,8%). 

 

È andata maluccio, ma non malissimo: “Il mercato mondiale è calato ancora da un anno all’altro”, ha sottolineato il direttore di Strategy Analytics, Linda Sui, “ma la caduta è meno grave rispetto al passato e questa è stata la miglior prestazione del mercato nell’ultimo anno”. Inoltre, ha spiegato l’analista, le vendite mostrano “ulteriori segni di stabilizzazione, per via di una domanda relativamente migliore in mercati maggiori come la Cina. La previsione per la seconda metà dell’anno è di miglioramento”.

 

 

Dal punto di vista dei vendor il mercato continua a essere piuttosto concentrato, dato che i primi cinque marchi - Samsung, Huawei, Apple, Xiaomi e Oppo - insieme movimentano poco meno di un terzo dei volumi, ma si è allargato significativamente lo spazio lasciato agli altri. Gli appartenenti al quintetto, infatti, nel secondo trimestre 2019 hanno venduto 106,6 milioni di terminali sui 341,4 totali, ma un anno prima la loro somma arrivava a 121,2 milioni. L’ordine della classifica è rimasto invariato, ma mentre per Xiaomi e Oppo i numeri da un anno all’altro sono cambiati di poco, per i tre sul podio qualcosa di più significativo è successo.

 

Samsung, a dispetto dal calo a valore emerso dagli ultimi risultati trimestrali, ha aumentato a volumi (76,3 milioni di unità) e il market share (22,3%, quasi due punti percentuali in più). L’andamento è stato buono per i modelli di fascia media ed entry level, meno per i top di gamma. L’argento di Huawei è poi motivo di soddisfazione, perché non soltanto l’azienda cinese ha confermato la posizione ma ha anche migliorato la propria quota a dispetto dell’inserimento nella lista nera del Dipartimento del commercio statunitense.

 

 

“Huawei ha sorpreso tutti”, ha commentato Linda Sui, “e ha aumentato dell’8% anno su anno le proprie vendite, dai 54,2 milioni del Q2 2018 ai 58.7 milioni del Q2 2019. Huawei ha catturato un salutare 17% del mercato mondiale, il 15% in più rispetto all’anno scorso”. Come già emerso qualche giorno fa dai dati di Canalys, all’incremento ha contribuito sostanzialmente la crescita della domanda in Cina, anche un segnale di “difesa patriottica” da parte dei consumatori nei confronti di un’azienda boicottata all’estero. 

Quella degli iPhone è tutt’altra storia, dato che le consegne trimestrali del Q2 sono calate da 41,3 a 38 milioni di dispositivi tra un anno e l’altro, mentre il market share  è sceso a 11,1%. Di questi tempi Apple si sta consolando con gli incredibili profitti che tra dai servizi, ma per quanto riguarda le vendite di smartphone la sua è la peggior prestazione fra i cinque produttori del quintetto: un calo del’8%.