Social media: il passaparola ideale per i manager

di Redazione
pubblicato sabato 4 giugno 2011

Da un’indagine di HSM, un’impresa italiana su due ricorre a Facebook e simili per il marketing digitale e circa il 15% li utilizza per attività di recruiting. Ma gli investimenti dedicati a questi strumenti equivalgono solo all’1% dei budget di spesa per la comunicazione e l’advertising.  

Capire come si comportano le aziende italiane al cospetto dei social media è stato il fine di un’indagine che HSM Italia ha condotto su un panel composto per il 58% da imprese di piccole e medie dimensioni e per il 42% da grandi aziende, operanti principalmente nel settore dei beni di largo consumo e di elettronica di consumo. La ricerca è stata presentata nel corso di un convegno a cui ha presenziato harlene Li, fondatrice di Altimeter Group e considerata una delle 50 persone più influenti (vanta oltre 44.000 follower su Twitter) della Silicon Valley.

Dallo studio è emerso che cosa. Che il 50% degli intervistati ha confermato di ricorrere ai social media per le azioni di digital marketing e comunicazione della propria azienda: Facebook, che in Italia vanta 16,5 milioni di account, è la prima scelta per l’85% delle aziende, Youtube per il 63%, Twitter per il 48% (1,3 milioni di account) e Linkedin per il 27%.

Social media in azienda: piacciono a tutti, in pochi vi investono seriamente


I social media, recita lo studio, vengono riconosciuti soprattutto per essere validi strumenti di informazione e di relazione con clienti e consumatori (69%) e in grado di favorire e sviluppare il dialogo e l’interazione (61%). Co-progettare e raccogliere feedback e suggerimenti su prodotti e servizi, mettendo al centro i clienti, è invece per la metà della aziende una delle principali finalità nell’utilizzo dei social network. E per oltre l’80% dei manager i social media rappresentano nuovi e potenti canali di passaparola.
 
Interessante il dato che riguarda le risorse umane, con circa il 15% delle imprese utilizza i social media per attività di recruiting, mentre il 20% li considera utili strumenti di comunicazione interna. Insomma Facebook & Co. piacciono praticamente a tutti e sono da tutti visti come qualcosa di utile e di funzionale al business ma oltre la metà delle aziende italiane destina meno dell’1% del budget totale di comunicazione e advertising per strutturare l’utilizzo dei social media all’interno della propria organizzazione.

In soldoni, il budget investito per attività sui social network corrisponde, per il 40% degli intervistati, a meno di 1.000 euro al mese. Per il futuro, l’81% degli intervistati ha dichiarato che i prossimi sei mesi vedranno un incremento degli investimenti nell’utilizzo delle nuove tecnologie sociali.
 

 
Commenti dei lettori (1)
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Commento di marromarco pubblicato in data 04 giugno 2011 alle ore 14:04
Buttare troppi soldi nel social media equivale a drogare il sistema, cosa che è molto pericolosa per la genuinità e la validità delle informazioni. Alla fine ci rimettono tutti, ma si sa, la gatta frettolosa (:l'imprenditore che non ragiona) fa i gattini ciechi!
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