Per il momento solo l'internet provider olandese XS4ALL ha implementato il protocollo IPv6. Però la spada di Damocle della "fine dei numeri Internet" sta per abbattersi sulle nostre teste.
Si ricorderà che l'attuale numerazione del web, che consente di identificare i diversi domini IP, segue il protocollo IPv4 che, quando fu inventato, sembrava più che sufficiente per reggere 4 miliardi di domini.
AVM FRITZBox per WLAN 7270
Poi è scoppiato tutto e s'è dovuto ricorrere a standardizzare
l'IPv6 che assicura un numero di centinaia di migliaia di miliardi di nuovi indirizzi IP. Al punto che si pensa, e a ragione, che grazie all'IPv6 ogni apparato, oltre che ogni umano, potrà essere univocamente identificato sulla rete Internet di prossima generazione.
Le stime sulla durata dell'attuale numerazione IPv4 è... quest'anno. Quanto prima i fornitori di connettività dovranno uscire dalle fasi sperimentali e man mano spostare, o assicurare la convivenza, col nuovo protocollo.
La società olandese, dunque, è il primo che si è incamminato su questa strada. E lo ha fatto con l'aiuto della berlinese AVM, il fornitore dei popolari dispositivi di connettività DSL
FRITZ!Box 7270 e 7570 proposti per gli utenti domestici o per le piccole reti wireless aziendali.
Il firmware dei FRITZ!Box è stato dunque testato e validato nelle funzionalità così da consentire il funzionamento in parallelo dell'IPv4 e dell'IPv6 (Dual Stack) sia in configurazioni su cavo Lan sia su connettività wireless Wi-Fi.
Grazie a questa possibilità i nuovi modelli di router FRITZ!Box possono sin d'ora funzionare con IPv6 nelle connessioni intranet o domestiche dopo l'aggiornamento del firmware. Sono stati anche adattati all'IPv6 i protocolli DHCP, DNS e HTTP.
Non resta che aspettare che anche i provider italiani forniscano il nuovo livello di servizio IPv6.