La notizia, a dirla tutta, non è una vera notizia. Nel senso che il passaggio di testimone sulla poltrona di Ceo di Sony fra Sir Howard Stringer, da sette anni alla guida del gigante dell’elettronica giapponese e primo straniero a ricoprire tale ruolo, e Kazuo Hirai, numero uno della divisione Computer Entertainment era nell’aria da tempo. Da almeno due anni.
Il cambio al vertice sarà concretizzato ad aprile, e proprio la comunicazione repentina della tempistica del cambio al vertice costituisce forse la vera novità. L’azienda di Tokyo, questo appare il senso dell’annuncio, vuole cioè dare una scossa immediata alla propria organizzazione per invertire una tendenza che la vede certo non brillare quanto a risultati finanziari.
Kazuo Hirai, numero uno della divisione Computer Entertainment e prossimo Ceo di Sony
Sony lamenta infatti, e per il quarto anno consecutivo, un bilancio in rosso e le perdite dell’ultimo esercizio sono arrivate a 90 miliardi di yen (800 milioni di euro); le giustificazioni non mancano – lo yen forte, la crisi economica globale che ha penalizzato le vendite di televisori, il disastro di Fukushima che ha messo in ginocchio alcune sue fabbriche – ma il fatto che Moody's abbia tagliato due settimane fa il rating della compagnia da A3 a Baa1 a causa degli utili “deboli e volatili” non è certo un dato incoraggiante.
Per questo il compito di Hirai si presenta tutt’atro che agevole. Il 52enne manager giapponese, le cui credenziali sono cresciute via via all’interno di Sony a partire dal 2006, quando prese il posto di Ken Kutaragi alla guida del business della Playstation, sembra puntare sulla continuità della strategia che per almeno gli ultimi due/tre anni è stata il cavallo di battaglia di Stringer.
E cioè costruire un ecosistema di contenuti, tecnologie e prodotti - televisori Bravia, Ps3, macchine fotografiche, computer Vaio e tutto l’insieme dei servizi per l’accesso a musica e film via Internet - che ruotano intorno al 3D. Mai come ora Sony deve dimostrare di poter tornare ai fasti di un tempo al cospetto delle rivali, da Samsung ad Apple.
Kazai non ha perso tempo ha delineare pubblicamente le linee guida della sua nuova carica. "La strada che dobbiamo percorrere - ha dichiarato il prossimo Ceo in una nota - è chiara: guidare la crescita del nostro core business nel settore elttronico; risanare il settore televisivo; accelerare in termini di innovazione, per poter così creare nuovi business. Le fondamente sono ora sufficientemente solide affinché io e il nuovo team facciamo leva sulla varietà di prodotti elettronici, in congiunzione con la ricca offerta del settore intrattenimento e con la sempre più vasta gamma di servizi connessi, per interagire con i nostri clienti in tutto il mondo in modo nuovo e coinvolgente”.