11/05/2012 di Redazione

Sony: rosso da record nei conti, bene solo PS Vita

Il colosso nipponico registra una perdita pari a 4,42 miliardi di euro nell'esercizio fiscale chiuso a marzo, la più pesante degli ultimi 32 anni. Mentre televisori e telefonini soffrono la concorrenza, la nuova PlayStation vola a quota 1,8 milioni di uni

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Luci e ombre proiettate sul presente di Sony: le finanze della compagnia giapponese affrontano, infatti, il momento più difficile dell'ultimo trentennio, ma allo stesso tempo l’ultima versione della console di gioco portatile, la PlayStation Vita, è protagonista di un soddisfacente andamento di vendite, con 1,8 milioni di unità distribuite nei negozi di Asia, Europa e Stati Uniti dal giorno del lancio a oggi.

Partiamo dalle brutte notizie, riportate da Reuters e riprese dai media internazionali, che indicano per il colosso nipponico un rosso da record nell’esercizio concluso nel marzo scorso: 456,7 miliardi di yen, una cifra pari a circa 4,42 miliardi di dollari; la perdita operativa dell’anno fiscale terminante a marzo è stata di 67,3 miliardi di yen. Una situazione progressivamente deterioratasi, dopo i 260 miliardi di yen (2,5 milardi di euro) già bruciati nell’anno fiscale precedente.

Così in basso, l’azienda non scendeva da 32 anni, da quell 1980 in cui poi, durante l’estate, Sony lanciò il suo primo lettore di cassette Walkman negli Stati Uniti. I motivi? Il cattivo andamento del comparto telefonia mobile, dove pesano la concorrenza di Samsung e Apple, ma anche di quello televisivo, nonché fattori estranei alle dinamiche commerciali, come i disastri ambientali che, nel 2011, hanno danneggiato molti avamposti produttivi in Giappone e Thailandia.

Ultima variabile, quella monetaria: lo yen forte dei mesi scorsi non ha certamente favorite le esportazioni. Sony, tuttavia, già guarda al futuro e prevede un ritorno agli utili operativi per l’esercizio 2012-2013, come conseguenza della riorganizzazione interna avviata dal nuovo Ceo Kazuo Hirai (inclusi circa 10mila licenziamenti), mentre per le vendite è stimato un rialzo del 14%.

Secondo Hirai, nel prossimo anno fiscale Sony porterà le vendite di smartphone a 33 milioni di unità (dai 22,5 milioni del marzo 2011 - marzo 2012), mentre le console di gioco portatile raddoppieranno fino a quota 16 milioni di pezzi. Una previsione troppo ottimistica? Forse, ma c’è da dire – come accennavamo – che i risultati raccolti finora dalla PlayStation Vita possono strappare almeno un mezzo sorriso in uno scenario altrimenti negativo.

Sony, infatti, ha dichiarato di aver venduto circa 1 milione di console nei due primi mesi dal lancio, a dicembre dello scorso anno, mentre attualmente i pezzi in circolazione fra Asia, Stati Uniti ed Europa sono circa 1,8 milioni. Numeri soddisfacenti, ma ben distanziati dai risultati raggiunti dal competitor Nintendo con la console 3DS, arrivata a vendere 3,61 milioni di unità nel giro di un solo mese.

"Per una piattaforma di gioco come la PS Vita – ha commentato Kazuo Hirai – il software è la chiave del successo. Dobbiamo rafforzare l’area software per migliorare l’andamento delle vendite: è questa la base su cui costruire".

PlayStation Vita


"Per quanto riguarda Vita - ha proseguito il Ceo – non c’è nessun declino, né mancanza di motivazione. È un prodotto molto importante per noi, anche per il collegamento con il PlayStation Network, e dunque siamo fortemente motivati a svilupparla ulteriormente. Servizi e software dovranno essere migliorati”.

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