Il 5G è uno dei temi tecnologici dell’anno, senza dubbio, ma a metà 2019 la precedente generazione di rete mobile non ha ancora raggiunto una totale copertura. I progressi però non mancano. In Italia il 4G poteva vantare a fine marzo una percentuale di disponibilità compresa tra il 65% e quasi l’87%, a seconda dell’operatore di telecomunicazione, con Vodafone a condurre la corsa con buon vantaggio (86,9% di availability), seguita nell’ordine da Tim (83,6%), Iliad (76,4%), Wind (75,7%) e 3 Italia (65,1%). Le misurazioni si devono a OpenSignal, società che trimestralmente produce interessanti report basati sui dati raccolti in giro per il mondo da oltre 100 milioni di smartphone (di cui circa 339mila in Italia). L’app mobile di OpenSignal, installata sui telefoni degli utenti aderenti allo studio, cattura ogni giorno circa tre miliardi di misurazioni, dalle quali si ricavano poi le statistiche del trimestre.

Nel periodo di gennaio, febbraio e marzo 2019, dunque, nello Stivale ci sono state conferme ma anche qualche cambiamento rispetto allo scenario dell’anno scorso. Vodafone ha ottenuto ancora la medaglia d’oro dell’availability del 4G, migliorando tra l’altro di quasi cinque punti la propria percentuale, ma in compenso ha ceduto a Tim il primo posto sul podio relativamente a latenza, tempi di download e di upload su rete mobile di quarta generazione.

I servizi di Telecom Italia hanno potuto beneficiare, in particolare, di un aumento dell’8% nella velocità di download. E a Tim va anche un ulteriore primato: ha ottenuto le migliori valutazioni degli utenti in merito alla “esperienza video”, con un punteggio di 69,9 su 100, che rappresenta un miglioramento del 9% rispetto a sei mesi prima. Vodafone segue a stretto giro, con 69,1 punti, avendo migliorato di ben il 14% il voto espresso dagli utenti sei mesi prima.

In merito, soprattutto, all’aumento della velocità di download sul 4G sono da apprezzare anche i progressi fatti da 3 Italia e da Wind (i due marchi, a dispetto della fusione approvata nel 2016, continuano a operare distintamente), nonché da Iliad, che in un anno dal debutto in Italia vanta oltre 2,8 milioni di abbonamenti attivi. “Questa rinnovata competizione”, scrive OpenSignal, “significa che mai come prima gli operatori presenti in Italia evidenziano una capacità di fornire ottime esperienze su rete mobile e un elevato valore ai loro consumatori, sebbene non possano superare Iliad dal punto di vista dei prezzi”.