Amazon Web Services ha deciso di aggiornare la propria offerta per Lightsail, un servizio di server virtuale in cloud pensato soprattutto per le piccole imprese. Il colosso di Seattle ha lanciato nuove taglie di istanze e ha deciso di fare una sorpresa ai clienti, riducendo le tariffe. Sono così state aggiunte due tipologie di macchine di fascia alta, con le seguenti configurazioni: la prima, chiamata 16 GB, offre 16 GB di memoria, quattro Cpu virtuali, 320 GB di storage e 6 TB di trasferimento dati. La seconda, invece, mette a disposizione 32 GB di Ram, otto processori virtuali, 640 GB di spazio di archiviazione e fino a 7 TB di trasferimento dai. I prezzi, invece, sono stati tagliati anche del 50 per cento, con i server virtuali con a bordo Linux che continuano a costare sensibilmente meno rispetto alle macchine Windows.

Si parte quindi, nel primo caso, da 3,50 dollari al mese (prima erano 5 dollari) per appliance con 512 MB di memoria, per arrivare ai 160 dollari della nuova offerta da 32 GB. Nel mezzo, le taglie da 1 GB, 2 GB, 4 GB, 8 GB e 16 GB. Tutti i prezzi sono mensili, ma la fatturazione avviene all’ora. Per quanto riguarda le macchine Windows, invece, si parte ora da otto dollari contro i dieci precedenti, per arrivare a 240 dollari.

Ma Aws ha svelato anche le nuove istanze T3 per Ec2 (Elastic Compute Cloud), in grado di offrire fino al 30 per cento in più di prestazioni rispetto alla precedente generazione T2. La nuova configurazione è pensata per applicazioni con utilizzo della Cpu molto variabile, con picchi occasionali: è il caso ad esempio di database di piccole e medie dimensioni; microservizi; desktop virtuali, repository di codice e così via. I server messi a disposizione da Aws per queste istanze sono equipaggiati con processori Intel Xeon Sp e supportano fino a 5 Gbps di ampiezza di banda.