A distanza di tre anni dal primo modello, Microsoft ha aggiornato il Surface Hub, il mastodontico dispositivo che unisce computing e funzionalità di comunicazione e collaborazione. Battezzato semplicemente Surface Hub 2, il nuovo prodotto di Redmond è stato pensato per essere molto più versatile del precedente, con l’obiettivo di inserirsi ancora più agilmente nei team di lavoro delle grandi aziende. A dominare la scena è lo schermo multitouch 4K da 50,5 pollici con rapporto di forma 3:2 e cornici molto sottili: un display progettato per essere utilizzato anche in modalità portrait, grazie anche alla collaborazione con Steelcase che ha sviluppato un sostegno con ruote, affiancabile a tre altri Surface Hub 2 in modo da formare un’ampia lavagna virtuale. La differenza più evidente con la prima generazione è tutta nel pannello, in quanto il Surface Hub originale era stato proposto in versioni da 55 e 84 pollici.

È però difficile fare altri confronti, perché Microsoft è stata molto riservata sulle specifiche. Al momento si sa che il dispositivo è equipaggiato con una videocamera 4K e con il meglio del software di Redmond, da Teams a Whiteboard, passando per l’intera suite Office 365. La base è ovviamente Windows 10. Nel corso di quest’anno il device verrà testato sul campo da una serie di clienti selezionati, in modo da perfezionarlo per il lancio sul mercato che avverrà nel 2019.

Il prezzo non è ancora stato reso noto, ma è probabile che si avvicinerà a quello della prima generazione da 55 pollici, proposta a circa novemila dollari (il modello più grande supera invece i ventimila). Costi decisamente superiori a device proposti dalla concorrenza: la Jamboard di Google, ad esempio, è disponibile a cinquemila dollari.