Spesa senza stress? Ci pensano Ncr e Fujitsu

di Valentina Bernocco
pubblicato sabato 28 gennaio 2012

Il produttore americano di terminali di self-checkout presenta un una nuova soluzione ibrida, che permette di passare dalla modalità di pagamento automatizzata a quella assistita. La casa giapponese, invece, amplia la gamma dei suoi U-Scan con un modello adattabile a ogni contesto. La parola d’ordine, in entrambi i casi, è flessibilità.

Tecnologia inanimata o interazione umana? Per i pagamenti alla cassa la scelta non dev'essere necessariamente drastica. Così sembra suggerirci Ncr, multinazionale specializzata in tecnologie e soluzioni per il pagamento, che ha presentato una nuova opzione di self-checkout capace di passare con facilità dalla modalità automatizzata – in cui i clienti del supermercato o del negozio scannerizzano, insacchettano e pagano in autonomia i prodotti acquistati , alla più tradizionale interazione con il cassiere.

Il portafoglio di soluzioni Ncr comprende diversi tipi di terminali per pagamenti fai-da-te


Presentato la settimana scorsa all'NRF (National Retail Federation) di New York, il più importante evento a livello mondiale per il mercato retail, SelfServ Checkout Convertible è infatti un terminale di pagamento “flessibile”, che si trasforma in base al livello di congestionamento alla cassa o alla disponibilità di personale all’interno del punto vendita in un dato momento. Un supporto girevole  e un pannello secondario permettono di passare dalla modalità assistita, dove è il cassiere a gestire le operazioni, a quella self-service.

I vantaggi per il punto vendita? Meno stressante è l’esperienza di acquisto offerta ai clienti, più alta la probabilità di fidelizzarli. "I retailer oggi pongono molta attenzione nell’offrire ai consumatori un'esperienza di shopping migliore – spiega commenta Lorenza Sbarbaro, retail sales director di Ncr e le code alla cassa rappresentano una delle principali frustrazioni dei consumatori. Offrendo loro diverse opzioni di pagamento, i retailer possono innalzare il livello di servizio, incrementare la produttività del personale e ridurre i tempi di attesa".

Un tempo una rarità dalle parti dello Stivale, il self-checkout sta iniziando a diffondersi anche nei supermercati nostrani, che nelle grandi città hanno cominciato ad affiancare alle casse tradizionali alcune postazioni automatizzate.

L’avanguardia dello shopping fai-da-te rimangono comunque gli Stati Uniti: qui, sempre in occasione della fiera newyorkese Ncr, un big dell’hi-tech come Fujitsu ha presentato U-Scan Compact, un modello compatto che va ad ampliare la gamma delle soluzioni di self-checkout del produttore giapponese. Anche il nuovo U-Scan vanta un carattere flessibile: può infatti adattarsi a diverse tipologie di punto vendita, anche a quelle con poco spazio da dedicare alle casse.

"La prima generazione di sistemi per il self-checkout ha spianato la strada ai modelli futuri – ha commentato, in una nota stampa, Brian Yates, direttore marketing retail di Fujitsu America –, ma presentava limitazioni nelle dimensioni e nel design che hanno scoraggiato molti rivenditori dall'adottarli. Il sistema U-Scan Compact risolve questi problemi".

 
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