15/10/2011 di Redazione

Spregiudicato su Facebook, disoccupato a vita

Due diverse ricerche hanno evidenziato come i social network siano sempre di più utilizzati per il reclutamento del personale. Facebook per i neolaureati o gli impieghi scolastici, LinkedIn per i dirigenti. Una volta entrati in azienda, però ci si deve di

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I social network sono sempre più al centro di dibattiti quotidiani. Da una parte ci sono le aziende che cercano di limitare l'improduttività dei dipendenti chiudendo l'accesso ai principali siti social, dall'altro si scopre che per trovare lavoro in Italia è diventato meglio Facebook di LinkedIn.

Insomma, per entrare in azienda bisogna essere affezionati utenti delle piattaforme social, che poi vanno del tutto abbandonate, o quasi, una volta che si è ottenuto un contratto di lavoro.

Facebook è uno dei canali social più usato dalleaziende per assumere nei laureati e personale scolastico

A rivelarlo sono due ricerche separate. Quella condotta da Kaspersky riporta che il 72% delle aziende blocca l'accesso ai siti di social networking per contrastare il "vizietto" dei dipendenti di trascorrere troppo tempo ad aggiornare i propri profili invece di lavorare.

Nel mondo, quasi tre quarti delle società (72%) ha bloccato l’accesso a questa tipologia di siti. Le aziende tedesche sembrano essere le più tolleranti, con "solo" il 63% dei datori di lavoro che ha applicato i divieti, mentre altri Paesi, comprese l'Italia (77%) e la Spagna (76%), tendono ad essere in media molto restrittivi.

Tuttavia prima di arrivare ad avere un lavoro fisso bisogna frequentare assiduamente i social network. Al contrario di ogni logica, però, è bene sapere che LinkedIn, la piattaforma sociale nata appositamente per motivi personali, è meno utile di Facebook per chi è alla ricerca di un lavoro. Lo ha svelato uno studio commissionato e in parte condotto da Potentialpark, società svedese specializzata negli studi sulla ricerca del personale che si è posta la domanda sul dove cercare i nuovi talenti.

Nonostante i 115milioni di iscritti, LinkedIn è lo strumento usato più di frequente dai datori di lavoro che sono alla ricerca di figure professionali da inserire in posizioni esecutive. Se quelle che si cercano sono persone da inserire nell'ambito scolastico o universitario o candidati al primo lavoro Facebook è al primo posto fra gli strumenti battuti dagli head-hunters.

LinkedIn viene usato per la ricerca di dirigenti

Lo studio è stato condotto su 30mila studenti sparsi a livello globale e su 500 aziende con sedi in America, in Europa e in Asia. Il risultato a livello europeo è a favore di LinkedIn, considerato che il 48% degli intervistati giudica Facebook "il posto sbagliato in cui cercare": un'opinione condivisibile, se non fosse che poi la ricerca ha scoperto che oltre il 33% delle aziende europee intervistate abbia aperto una pagina Facebook dedicata al reclutamento di nuove leve e che la maggior parte di queste abbiano oltre mille fan.

Fuori dal Vecchio Continente chi fa recruiting è invece dichiaratamente propenso a Facebook per il reclutamento dei nuovi dipendenti. Fra i motivi ci sono la possibilità di creare una pagina aziendale dedita al recruitment, che viene tenuta in costante osservazione dalle aziende, la possibilità di rivolgersi a più persone contemporaneamente e in modo spesso sincrono, cosa che Linkedin non permette (ancora) di fare. Inoltre, gli studenti sono solerti nell'aggiornare i propri profili con i titoli di studio appena conseguiti, mentre passano da LinkedIn solo in un secondo momento.

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