23/03/2011 di Redazione

Steve Jobs convocato in tribunale, colpa di iTunes

Il giudice statunitense che sta seguendo la causa nata dall'uso dei DRM in iTunes ha convocato Steve Jobs come testimone. Solo l'AD Apple avrebbe tutte le informazioni necessarie a chiarire la situazione.

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Steve Jobs, AD Apple, è stato convocato in tribunale. Dovrà rispondere alle domande degli inquirenti riguardo l'uso dei DRM nei brani venduti su iTunes fino al 2009, in particolare riguardo all'esplicita esclusione dei concorrenti. Si tratta dell'ultimo capitolo della causa nota come The Apple iPod iTunes Antitrust Litigation, avviata nel 2005.

Jobs medita sulle risposte che darà al giudice

I DRM all'epoca erano sviluppati con la tecnologia Fair Play. La protezione digitale faceva sì che sugli iPod fosse possibile ascoltare esclusivamente i brani acquistati su iTunes, e altresì che tale musica fosse riproducibile solo sui dispositivi Apple. Alcuni ritennero che Apple stesse cercando di costruirsi forzatamente una posizione monopolistica, e uno in particolare, Thomas Slattery, decise di presentare una denuncia specifica.

La reazione più evidente fu tuttavia quella di Real Networks, che creò Harmony, un software che permetteva di ignorare la protezione di Fair Play. Dopo pochi giorni Apple blocco Harmony con un aggiornamento degli iPod e di iTunes, e etichetto il concorrente come pirata. Quando Apple decise di rinunciare ai DRM nel 2009, l'utilità di Harmony venne meno. Le vicende legali erano però già avviate.

Il giudice H.R. Loyd ha così ritenuto valida la richiesta dell'accusa, e convocato Steve Jobs al banco dei testimoni. "La Corte ritiene che Jobs abbia informazioni uniche, non ripetitive e di prima mano sulla questione al centro della disputa riguardante il software di Real Networks".

Jobs dovrà rispondere esclusivamente a domande riguardanti la questione Harmony; non dovrà invece dire nulla selle accuse di volere creare un monopolio forzato, né sul fatto che Apple non abbia mai voluto concedere in licenza FairPlay.  Le accuse in ogni caso restano valida, ma saranno gli avvocati e altri dirigenti Apple a soddisfare le richieste del giudice.

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