14/01/2012 di Redazione

Stop alle email nel dopo lavoro, sono straordinari

Spesso i datori di lavoro approfittano della disponibilità dei dipendenti per l'uso della casella di posta aziendale. Il Brasile ha emanato una legge ad hoc: se gli addetti rispondono alle e-mail dopo l'orario di lavoro devono essere retribuiti con una re

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A quanti di voi capita di rispondere a messaggi di posta elettronica fuori dall'orario d'ufficio? Non è difficile credere che sia un'usanza comune, soprattutto per coloro che hanno in dotazione un cellulare aziendale. Il guaio è che quello che una volta era interpretato come status symbol della classe dirigente oggi è sempre più spesso un guinzaglio per trascinare i lavoratori verso una dipendenza inconscia. 

In Brasile se un lavoratore risponde alle mail dopo l'orario di lavoro può chiedere il pagamento degli straordinari

Il lavoratore, considerato il gentile omaggio (speriamo almeno con le telefonate personali pagate) si sente in doversi rendere più disponibile e alla lunga inizia a manifestare segni di "burnout", ossia quello che una volta si chiamava semplicemente esaurimento, ora in versione 2.0.

Anche se il Brasile è spesso annoverato fra i Paesi Emergenti, in tema di diritto del lavoro sembra piuttosto avanti stando a quanto riportato in una notizia riportata dal quotidiano Folha de Sao Paulo. Una legge approvata dal Presidente Dilma Rousseff a dicembre decreta che "le email aziendali per i lavoratori equivalgono a ordini impartiti direttamente al dipendente", quindi "se i lavoratori dovessero rispondere alle e-mail dopo l'orario di lavoro avrebbero il diritto di chiedere la retribuzione degli straordinari".

Il provvedimento è atto a contrastare le conseguenze che il Paese sta riscontrando con la diffusione degli smartphone e dei dispositivi mobili in generale, che sono state definite gravi. A quanto pare, per garantirsi un impegno attivo della forza lavoro per 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana, basta la spesa minima di un telefonino. 

A fare una pensata simile, senza bisogno di un dictat presidenziale, ci hanno pensato i dirigenti della casa automobilistica tedesca Volkswagen, che ha comunicato che disattiverà il servizio di mail ai propri dipendenti fino a 30 minuti prima dell'inizio dell'orario di lavoro e 30 minuti dopo il termine dello stesso. Per essere precisi, l'area protetta per la tranquillità mentale dei dipendenti decorrerà dalle 18.15 del pomeriggio alle 7 del mattino. I server si terranno in caldo tutte le mail recapitate nel frattempo, per sfornarle fresche di giornata la mattina seguente. Insomma, se a qualcuno venisse l'idea di rompere le scatole ai colleghi non otterrebbe l'effetto sperato.

Volkswagen ha deciso di spegnere il server di posta nelle ore extra orario di lavoro

In pochi hanno fatto caso all'editto brasiliano, ma la presa di posizione della Volkswagen si è subito guadagnata la prima pagina del Financial Times. L'idea a quanto pare è piaciuta anche all'azienda Henkel, che ha indetto una tregua dalle mail tra Natale e Capodanno, e sembra che ci sitia facendo un pensierino anche la francese Atos.

I cittadini inglesi concordano sul fatto che essere sempre attivi danneggi la produttività, però finora non ci sono state azioni forti e decise come quelle teutoniche. Chissà se in Italia qualcuno ci ha mai pensato.


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