Una gestione dello storage intelligente all’interno dei data center, resa possibile dal cloud, e mirata a migliorare le performance delle macchine virtuali. Questa la funzione di Cloud Unified Storage, un nuovo servizio professionale appena lanciato da Aruba, che consente di massimizzare lo spazio a disposizione dell’archiviazione dei dati per gli utenti che abbiano più virtual machine operative all’interno di un determinato sito.


Il servizio, infatti, mette a disposizione un unico spazio di storage altamente performante collegato a diverse macchine virtuali e condiviso tra queste, che possono così concentrare l’uso delle risorse sulla potenza di calcolo (Cpu e Ram) mentre lo Unified Storage si fa carico delle operazioni di scrittura e lettura dei dati. Il target di riferimento è il mondo delle aziende, dal momento che il servizio viene collegato in modo diretto alla V-LAN privata (Virtual Local Area Network) del cliente, associata ad uno spazio storage; a quest’ultimo vengono collegate le virtual machine dell’utente, come se si trattasse di un disco condiviso.

A seconda delle necessità, è anche possibile utilizzare in combinazione a quello virtuale uno storage fisico di classe enterprise. Aruba sottolinea come con Cloud Unified Storage si disponga di uno spazio potenzialmente illimitato, oltre alla massima ridondanza dei dati e a un’alta velocità di scrittura e gestione degli stessi. Questi gli ulteriori vantaggi, così come elencati dall’operatore: massimizzazione delle performance legate all’archiviazione e gestione dei dati; centralizzazione dell’archivio dei propri dati, azzerando i tempi di attesa; migliore distribuzione delle task di ogni componente dell’infrastruttura; massima scalabilità della propria infrastruttura.

Circa quest’ultimo aspetto, Aruba specifica che è possibile in qualsiasi momento aumentare la capacità dello spazio di ogni Unified Storage fino a un massimo di 5000 GB per ogni unità, così come è possibile aumentare il numero di Unified Storage presenti sulla stessa rete. Per assecondare le esigenze più diverse con la migliore flessibilità, il servizio permette anche di  scegliere il protocollo di rete da utilizzare tra Nfs (Network File System, indicato per sistemi Linux), Cifs (Common Internet File System, indicato per sistemi Windows) e iSCSI (si gestisce come se fosse un disco locale).

“La quantità di dati in azienda sta aumentando in modo esponenziale”, ha commentato Stefano Cecconi, amministratore delegato di Aruba, “e per tale motivo cresce sempre di più la domanda di organizzazioni che necessitano di un’architettura unificata per poter archiviare in modo rapido e sicuro i propri dati senza rallentare le altre attività sulla rete. Il nostro nuovo servizio Unified storage risponde prontamente a tali necessità rappresentando la soluzione ideale, offrendo uno spazio di archiviazione praticamente illimitato”.

Il servizio è direttamente attivabile attraverso il pannello di gestione di Aruba Cloud e ha un costo di 75 euro ogni 30 giorni per i primi 100 GB di spazio, mentre ogni ulteriore incremento di spazio di 100 GB ha un costo aggiuntivo di 50 euro ogni 30 giorni.