Nel mondo dell’high performance computing, Ibm e Nvidia uniscono le forze. Anche le due aziende, al pari di quanto annunciato da Hp e Intel, inaugureranno a quattro mani due nuovi centri di eccellenza. O meglio a sei mani, perché oltre ai due vendor di processori e schede grafiche il progetto coinvolge anche il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti, che metterà a disposizione le sue due sedi del Livermore National Laboratory (in California) e dell’Oak Ridge National Laboratory (Tennessee) per ospitare i due centri. Questi ultimi saranno operativi fra il 2017 e il 2018.

L’obiettivo è il medesimo per entrambi i progetti, quello di Ibm-Nivida e quello di Hp-Intel: testare sistemi e carichi di lavoro di high performance computing per valutarne l’applicabilità in contesti d’azienda o scientifici, nonché sviluppare nuovo codice, algoritmi e modelli di programmazione.

Per realizzare tutto questo saranno chiamati a collaborare ingegneri hardware, sviluppatori software ed esperti di design delle applicazioni, e nel caso di Ibm e Nivida si utilizzeranno tecnologie dei due vendor come i processori Power di Big Blue e le Gpu di Nvidia.

I due centri di eccellenza di Livermore e Oak Ridge, inoltre, focalizzeranno le loro ricerche su alcuni temi di competenza dello Us Energy Department. Una volta operativi, i supercomputer (il primo prototipo sarà già disponibile per gli sviluppatori di sistemi e applicazioni verso la fine di quest’anno) testeranno applicazioni utili alla ricerca scientifica, in particolare nelle aree energia, studio del clima, fisica nucleare, cosmologia, sismologia, biofisica, astrofisica e medicina.