Non c’è pace per Symantec. Il Ceo Greg Clark ha deciso di lasciare l’azienda improvvisamente, dopo la presentazione dei conti trimestrali. La società di sicurezza ha sottolineato che l’abbandono di Clark è dovuto a motivi familiari, ma le tempistiche fanno ovviamente sospettare. Nell’ultimo trimestre fiscale del 2019 Symantec ha riportato ricavi per 1,18 miliardi di dollari, in flessione dell’1,7 per cento anno su anno. Le stime fornite sull’intero esercizio, pari a 4,75 miliardi, sono risultate inferiori alle previsioni degli analisti (4,97 miliardi): l’utile netto è stato di 31 milioni, diminuito sensibilmente rispetto a 1,1 miliardi del 2018. I conti deludenti e la fuoriuscita di Clark hanno scatenato i mercati: il titolo della compagnia statunitense è stato travolto da un’ondata di vendite ed è passato dai 22,17 dollari di giovedì ai 19,14 di lunedì sera.

A preoccupare Wall Street sembra essere soprattutto l’emorragia costante di manager che ha colpito Symantec. Negli ultimi sei mesi hanno lasciato il proprio posto cinque dirigenti di alto livello, tra cui il direttore finanziario, il responsabile marketing e il direttore operativo. Il nuovo amministratore delegato ad interim è Richard Hill, prima consulente e poi figura interna all’azienda. Hill è stato nominato dal Cda appena il consiglio ha preso atto delle dimissioni di Clark.

“Mentre entriamo in un nuovo anno finanziario, Greg e il board hanno convenuto che sia giunto il momento di un cambio di leadership, siamo convinti che Rick possa guidare l’azienda mentre lavoriamo per trovare un nuovo successore permanente”, ha sottolineato la compagnia in una nota. L’anno scorso Symantec aveva avviato un piano di ristrutturazione, caratterizzato anche da una serie di tagli al personale.