Tablet, boom annunciato: mezzo miliardo nel 2015

di Valentina Bernocco
pubblicato sabato 18 febbraio 2012

Uno studio di BI Intelligence prevede per i computer a tavoletta un venduto di 500 milioni di unità fra quattro anni, che segnerà un sorpasso storico sui Pc. Steve Jobs aveva quindi ragione dicendo che i tablet sono le nuove automobili e i computer diventeranno camion?

Soltanto un paio di anni fa erano il “nuovo trend”, ma oggi sembrano destinati a diventare in poco tempo il personal device per antonomasia: i tablet, secondo un nuovo studio di BI Intelligence, entro il 2015 diventeranno il più diffuso strumento di interazione uomo-macchina a portata di utente comune. O meglio, il numero di unità vendute annualmente sfiorerà il mezzo miliardo, superando gli attuali 360 milioni di personal computer venduti nell’arco di dodici mesi.

I numeri parlano da sé. Ai 500 milioni di unità vendute, inclusive delle tavolette ebook reader, corrisponderà un valore economico di oltre 100 miliardi di dollari. E da qui al 2015 i tassi di crescita stimati sono di oltre il 50% su base annua.

Il trend dei dispositivi Internet. In rosso i pc, i blu gli smartphone, in arancione i tablet (Fonte: BI Intelligence)


Quali motivi sostengono la previsione di un successo tanto esplosivo? Alcuni tra i fattori sottolineati da Alex Cocotas, l’analista di BI Intelligence che ha firmato parte del report, sono sotto gli occhi di tutti. La consumerizzazione, innanzitutto, ovvero il progressivo ingresso dei personal device – Pc, ma soprattutto smartphone e computer a tavoletta – nella strumentazione utilizzata per ragioni di lavoro dentro e fuori dall’ufficio. Vero è che al momento le applicazioni business non sono ancora numerosissime, ma lo scenario potrebbe cambiare.

Accanto alla sua vocazione entertainment, il tablet (insieme ai modelli ibridi di tablet ed ebook reader come il Kindle Fire) sta inoltre mostrando le sue potenzialità di educatore. Applicazioni come iBook, secondo il report, non sono che il primo passo compiuto su una strada già pavimentata: il mercato scolastico è già pronto per accogliere un’alternativa più leggera e flessibile rispetto ai computer da utilizzare in classe.

Ci sono poi i “mercati emergenti”: da qui al 2015 un miliardo di nuovi utenti digitalizzati entreranno in contatto con Internet attraverso le tecnologie mobili, e molti potrebbero optare per il tablet, specie per i modelli più accessibili. Il fattore prezzo è tra l’altro cruciale.

L'escalation dei tablet (Fonte: BI Intelligence)


Come dimostrato dal successo del Kindle Fire, la domanda di prodotti sotto ai 500 dollari è corposa e, secondo il report, è lecito aspettarsi che Apple abbasserà le quotazioni dei suoi iPad, come ha già fatto con l’iPhone. Google, inoltre, sfrutterà l’acquisizione di Motorola per sfornare un nuovo tablet economico, sul modello di quello firmato Amazon.

L’ultima considerazione è la più importante: siamo ormai in un’era post-Pc. Rubando la metafora a Steve Jobs (e alla redazione di Business Insider, che ha pubblicato i risultati del report), a breve i Pc assomiglieranno a dei camion, i tablet ad automobili: agili, diffuse universalmente e alla portata di tutti.

I “mezzi pesanti” non scompariranno, continueranno anzi a soddisfare necessità specifiche, ma il futuro del personal computing per l’utente comune, interessato a connettività e apps, sarà a forma di tavoletta.

Il dettaglio del mercato delle tavolette (Fonte: BI Intelligence)


 
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